Prato, 28 maggio 2019 - Il sindaco uscente Matteo Biffoni, candidato del centrosinistra, e Daniele Spada, sostenuto dal centrodestra, si sfideranno il 9 giugno al secondo turno per conquistare il Comune. Partendo però da posizioni molto diverse. Biffoni ci arriverà forte del 47,2% ottenuto al primo turno, mentre Spada dovrà recuperare 12 punti, visto che si è fermato al 35,1, indietro di oltre 10mila voti dopo che la Lega, straripante alle europee in città (34% e primo partito), alle amministrative si è fermata al 22,8%, ben lontano dal 31,7% del Pd. 
Il voto per il Comune ha ribaltato completamente lo scenario della notte precedente, quella delle europee, che aveva fatto dormire sonni poco tranquilli ai democratici. Con una Lega al 34% la sfida per la conferma di Biffoni sarebbe stata veramente dura, invece le amministrative si sono dimostrate ancora una volta una partita del tutto diversa, dove contano più le persone che i simboli politici. Ecco che allora nel giro di poche ore si è tutto ribaltato a vantaggio di Biffoni.
Il sindaco uscente ha conquistato oltre 42mila voti, mentre le liste che lo sostengono 40.325. Il Pd ha sostanzialmente confermato gli ultimi risultati: ha conquistato il 31,7% contro il 32,6% delle europee e il 30,5% delle politiche 2018. E’ andata bene la lista civica Biffoni sindaco, capace di arrivare all’8,7% e quasi 7.500 voti, mentre la lista sportiva si è fermata molto sotto (2,4%). Anche Demos ha ottenuto un risultato basso (2,1%), mentre +Europa ha deluso dimezzando il 3,5% conquistato alle europee (si è fermata all’1,7%). 
Spada ha pagato l’incapacità di attirare consensi personali, visto che in termini percentuali ha ottenuto meno delle liste che lo appoggiano, il contrario di Biffoni, e la perfomance «normale» della Lega. Il Carroccio ha conquistato, è vero, il 22,8% battendo anche l’ottimo risultato delle politiche 2018 (17,4%), ma ha perso nettamente la sfida contro se stesso rispetto alle europee, fermandosi quasi 12 punti sotto. 
Un risultato che ha inciso insieme alla deblacle di Forza Italia, che alle comunali ha ulteriormente dimezzato i consensi già dimezzati delle europee, fermandosi al 3,7% (aveva l’11,4% alle politiche di un anno fa). Discreto invece il risultato della lista civica di Spada (4%), mentre Fratelli d’Italia ha confermato il risultato delle europee (5,1% alle comunali, 5,5% per il parlamento Ue) senza però crescere in modo significativo sulle politiche (4,8%). Deludente il M5S (7,4%), che ha peggiorato il risultato del 2014 (9,2%), ha avuto un crollo rispetto alle politiche (24,1%) e ha fatto peggio anche delle ultime europee (11,5%).