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Milano Unica, si discute sulle date delle fiere. Prato spinge per anticipare/ FOTO e VIDEO

A Rho tiene banco la questione del calendario. Ecco cosa ne pensano gli addetti ai lavori

di SARA BESSI
Ultimo aggiornamento il 7 settembre 2016 alle 08:36

dall'inviata a Rho

Rho (Milano), 7 settembre 2016 - Milano Unica, il salone del tessile, ha aperto i battenti della XXIII edizione nella nuova sede espositiva di Rho. L'inaugurazione è stata l'occasione per affrontare il tema delle date delle fiere: date unificate sì, date unificate no, anticipi sul calendario ormai standardizzato col rischio di rimanere fuori dal passo richiesto dal mercato con il Made in Italy che fatica ad emergere stritolato da eventi d’Oltralpe. La compagine pratese - una quarantina di espositori - è concorde nel puntare ad anticipare l'appuntamento di settembre alla data di luglio, ora dedicata alle precollezioni.

Ercole Botto Poala, il presidente di Milano Unica, si è detto determinato nel sostenere che la fiera “deve essere una, o a luglio o a settembre, e che si dovrà decidere entro la fine del mese”. Botto Poala è consapevole che la scelta è scomoda, destinata a scontentare una parte degli imprenditori, "però è necessario avere coraggio, cambiare ed alimentare il nostro vantaggio competitivo dato dal Made in Italy”.

Anche Claudio Marenzi, presidente Sistema Moda Italia, non ha fatto mistero “che le aziende hanno già fatto gli acquisti alla fine di luglio e i giochi sono già fatti. Per questo Milano Unica di settembre è anticipabile a luglio”.

Il sottosegretario del ministero dello Sviluppo Economico Ivan Scalfarotto ha spronato gli imprenditori: “Siamo noi che dobbiamo dettare le regole del gioco e fare i calendari ai quali gli altri debbono adeguarsi. Col tavolo della moda si sta pensando di mettere insieme gli eventi fieristici nello stesso momento legati al tessile e alla moda”.

Unanime il coro dei pratesi, principali fautori dell’appuntamento delle precollezioni – Prima - che puntano senza se e senza ma ad anticipare a luglio la collezione autunno-inverno, lasciando settembre a Première Vision (ci sarà dal 19 al 21 prossimi).

“Si deve valutare al termine di questa edizione – commenta Andrea Cavicchi, presidente di Confindustria Toscana Nord e in fiera con Furpile Idea – noi spingiamo per luglio. Anche se rimane un punto interrogativo per quanto riguarda l’edizione estiva da fare o meno a dicembre”.

E mentre a Milano si discute, c’è chi Oltralpe ha già scelto giocando d’anticipo: Première Vision aspetta i clienti per la collezione estiva il 13 e 14 dicembre a Blossom. Maurizio Sarti di Faliero Sarti si dice soddisfatto dell’andamento della precollezione. Sandro Ciardi di Emmetex va cauto: “Penso che sia troppo presto per puntare su una sola data a luglio; sarebbe opportuno far dialogare i due enti fieristici di Milano e Parigi per trovare un accordo su come dividersi le stagioni”.

Non solo il rebus delle fiere, ma anche richieste di sostegno da parte del Governo. "Purtroppo uno dei dati negativi è che diminuiscono i posti lavoro e le aziende chiudono: ci deve aiutare il Governo con varie azioni, come la defiscalizzazione", ha detto Marenzi.

Giovanni Brugnoli, vicepresidente di Confindustria, ha invocato una maggior attenzione alla formazione dei giovani "affinché non ci sia una scollatura fra scuola ed attività produttive. I due sistemi devono essere messi in condizione di dialogare".

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