Prato, 9 luglio 2018 - Tanti appuntamenti anche questa settimana nella suggestiva cornice della corte delle sculture della Lazzerini, fra musica incontri e spettacoli, tutti a ingresso libero e a partire dalle 21.30. Si parte oggi con Francesco Zampini Trio: la serata finale della trilogia di concerti Sotto le stelle del Jazz, realizzata in collaborazione con l’Associazione Oblò sala prove, vedrà Francesco Zampini alla chitarra, Raffaello Pareti al contrabbasso, Walter Paoli alla batteria e la partecipazione straordinaria di Giovanni Falzone alla tromba. Da non perdere, non solo per gli amanti del jazz.

Domani sera sarà la volta di «Aut - un viaggio con Peppino Impastato», spettacolo, di Paolo Trotti, Simona Migliori e Giuseppe Adduci, che è interpretato da Stefano Annoni e prodotto da Teatro Linguaggicreativi e Artevox Teatro. «Aut è un viaggio di un treno fantasma – spiegano gli autori –, un treno che corre su quelle rotaie che saranno la tomba di Peppino. Lui è seduto su quel treno e dal finestrino vede passare la sua vita. Vita che era lotta e politica. Il treno e la radio diventano teatro per raccontare la sua storia. Peppino si racconta dal microfono di radio Aut e sbeffeggia, urla, canta, sputa parole e piange tutta la rabbia e la vergogna per la sua terra corrotta e malata di mafia».

Mercoledì la corte ospiterà un concerto del Festival delle Colline: i Serpentu, trio formato da Alessia Castellano, Lorenzo Cappelli e Mirko Maddaleno, eseguiranno con chitarre, violoncello, voci, percussioni e rumori un’originale ri-sonorizzazione dal vivo del film Vampyr del regista tedesco Carl Theodor Dreyer (1932): uno dei più importanti film della storia del cinema, un horror fra il reale e l’immaginario, straripante di invenzioni visive, definito da Alfred Hitchcock «l’unico film che valga la pena di vedere due volte».

Infine giovedì, nell’ambito della serata dedicata alle donne ed alla parità di genere, sarà la volta di «Criucc’ - il racconto dei treni della felicità». Lo spettacolo teatrale racconta con ironia e poesia la vicenda dei treni della felicità, una pagina dell’Italia nel secondo dopoguerra che ha visto come protagoniste le donne della nascente Udi (Unione Donne Italiane) e centomila fanciulli che trovarono una possibilità di vita grazie alla solidarietà che si innescò in una Italia resiliente, in un’esperienza umana, un incontro, un viaggio in cui trovarsi e riconoscersi.