Prato, 15 maggio 2018 - Prenotare una visita medica Asl e poi non presentarsi all’appuntamento: una brutta abitudine dura a morire. Che però porta con sé una serie di conseguenze spiacevoli. Perché significa che altrettanti cittadini devono rinunciare a un servizio di cui avrebbero potuto godere se coloro che erano in lista d’attesa si fossero premurati di avvertire della propria assenza. E anche perché chi ‘buca’ l’appuntamento senza disdire è poi comunque tenuto a pagare il ticket. In particolare, a Prato nel corso del 2017 sono stati 16.451 i pazienti che si sono dimenticati di disdire. Che significa, più o meno, una sessantina di casi al giorno, prendendo come riferimento cinque giorni disponibili alla settimana.

Una cifra elevata che comunque non rappresenta un record nell’ambito dell’Asl Toscana Centro. Dove in totale sono stati 50.029 i cittadini che lo scorso anno non si sono presentati all’appuntamento prenotato facendo sì che un gran numero di visite ed esami siano andati perduti. «Impossibile, infatti, da parte degli operatori, poter chiamare altri pazienti se la disdetta non è stata comunicata prima della data di erogazione della prestazione», spiegano dall’azienda sanitaria. Tale comportamento, che non consente di liberare il posto in lista d’attesa a favore di un’altra persona, ha riguardato 10.978 cittadini a Empoli, 20.000 a Firenze, ben 22.600 a Pistoia e appunto 16.451 a Prato.

E’ invece superiore il numero delle prestazioni annullate (597.118) a dimostrazione di quello che resta comunque un alto senso civico tra tutti i residenti della Ausl Toscana centro: 13.570 a Empoli, 446.370 a Firenze, 80.391 a Pistoia e 56.787 a Prato. Le prestazioni prenotate sono invece state 3.548.929: 629.256 a Empoli; 1.501.810 a Firenze; 682.051 a Pistoia e 735.812 a Prato. Nei confronti dei cittadini che non si presentano alla prestazione prenotata e non hanno disdetto l’appuntamento entro le 48 ore precedenti, viene applicata una sanzione, il cosiddetto ‘malum’, previsto dalla normativa regionale, che discende a sua volta da quella nazionale. L’importo è pari al ticket della prestazione diagnostica o della visita specialistica non effettuate, senza applicazione della fascia aggiuntiva modulata sul reddito.

Tale sanzione viene applicata anche agli esenti. Si tratta di una media di circa 22 euro per ogni ticket, cifra che moltiplicata per 16.451 dà una somma di oltre 360mila euro. L’annullamento della sanzione amministrativa potrà avvenire solo in presenza di casi specifici e particolari che giustifichino l’impossibilità a disdire nei tempi utili, per i quali dovrà essere presentata la necessaria documentazione. Si ricorda che le informazioni per la disdetta degli appuntamenti si trovano sui siti delle ex Aziende Sanitarie di Empoli, Firenze, Prato e Pistoia. Nell’area fiorentina e pratese è inoltre attivo, per molte prestazioni, il servizio sms con l’invio della data dell’appuntamento e i numeri da chiamare in caso di disdetta che arrivano direttamente sullo smartphone.