Prato, 12 giugno 2018 - Aveva acquistato un cane su internet, un barboncino Toy, pagandolo 450 euro. Eppure qualcosa di strano in quel canale di vendita c'era: pagamento in contanti senza ricevuta, la consegna a un casello autostradale... Ma la cosa più grave è che quel cagnolino era in condizioni disperate, infestato da ascaridi e coccidi e in condizioni generali davvero terribili, tanto che il giorno dopo è morto nonostante il suo nuovo padrone l'avesse portato immediatamente da un veterinario.

Questa triste vicenda ha permesso però di scoprire un giro illegale di cani sul web: già il veterinario aveva accertato che il cane in questione non era della razza dichiarata, non aveva pedigree né microchip, aveva un'età diversa da quella dichiarata sul libretto sanitario. Libretto che non aveva nemmeno il timbro del veterinario responsabile, come invece sarebbe obbligatorio.

Le indagini della Polizia provinciale di Prato sono partite dall'analisi dell'annuncio pubblicato sul sito internet e dal numero di telefono del venditore, arrivando così a quattro italiani, residenti fuori Toscana, responsabili del giro truffaldino.

I quattro sono stati denunciati per frode in commercio, maltrattamento e uccisione di animali, traffico illecito di animali da compagnia.

"Purtroppo - spiega la polizia provinciale in una nota - queste attività illegali sono frequenti e funzionano sempre con lo stesso modus operandi: inserzioni in internet per procacciare la vendita, contatti a mezzo telefono e soprattutto whatsapp e consegna dei cuccioli di cane preferibilmente presso caselli autostradali; il tutto a seguito di sostanzioso pagamento in contanti senza nessuna ricevuta. Presumibilmente si tratta di cuccioli di cane provenienti dall'Europa dell'Est, senza alcuna vaccinazione e con gravi problemi di salute che ne causano la morte nei giorni successivi".

Per chi avesse necessità di segnalare o chiedere interventi da parte della Polizia Provinciale c'è un cellulare di pronto intervento che risponde al 337.317977.