Terreni espropriati : "Nessun rimborso"

Dopo dieci anni i proprietari attendono ancora i soldi . Publiacqua: "Iter molto lungo. Il pozzo è comunque sicuro". .

Terreni espropriati : "Nessun rimborso"

Terreni espropriati : "Nessun rimborso"

Era il 2013 quando Pubbliacqua, in una nota presente ancora sul suo sito annunciava il progetto di un nuovo pozzo a Migliana, alle Cavallaie, e scriveva: "la progettazione esecutiva del nuovo pozzo è già stata realizzata ed è in corso la gara per l’assegnazione dei lavori. A breve, ai proprietari interessati, giungeranno le comunicazioni per l’esproprio dei terreni interessati dalle nuove infrastrutture idriche". Il pozzo venne realizzato di lì a poco, ma i proprietari, dopo dieci anni, sono sempre in attesa di ricevere, da Publiacqua, la cifra che spetta loro per aver concesso che l’ente costruisse la struttura nel loro castagneto.

"Ci è stato offerto un importo irrisorio, poche decine di euro che non abbiamo accettato, restando in attesa di una nuova offerta - spiega uno dei proprietari del terreno dove sorge il pozzo che dà acqua al paese -. Poi non abbiamo saputo più niente". Ma il problema, per i proprietari, non è solo il risarcimento, ma lo stato di precarietà dei luoghi con l’impianto che sorge sul loro terreno che non è mai stato recintato e risulta accessibile a chiunque. "Publiacqua - prosegue uno dei proprietari - ha il dovere di recintare il terreno espropriato così da rendere effettiva la quantità di superficie di castagneto occupato e soprattutto rendere sicuro e protetto l’impianto: ci sono cavi elettrici non protetti e pericolosi".

Alle questioni sollevate dai residenti ha risposto subito risponde Publiacqua. "Per gli espropri sono ancora in corso le pratiche (che sono lunghe, ricchissime di adempimenti burocratici e che vedono coinvolti più soggetti ed enti). Proprio per la natura di queste pratiche gli utenti possono ricevere informazioni puntuali sullo stato dell’arte inviando una specifica PEC all’indirizzo [email protected]. Quindi, essendo ancora in corso le pratiche è ovvio che ancora non possono essere stati neppure versati i soldi degli espropri. Per quanto riguarda invece il completamento degli interventi, anche in questo caso essi saranno completati una volta terminato l’iter relativo agli espropri. La parte elettrica è certificata e verificata coma da normativa di legge".

Claudia Iozzelli