Valerio Barberis
Valerio Barberis

Prato, 10 settembre 2019 - Per vedere la posa della prima pietra del sottopasso al Soccorso serviranno ancora un paio d’anni, ma nel frattempo lungo la declassata qualcosa si sblocca. Lunedì 16 settembre partiranno infatti i lavori propedeutici alla realizzazione della seconda complanare, quella che collegherà via del Purgatorio con via Nenni. Si tratta della nuova strada che nei prossimi mesi alleggerirà il traffico nella porzione di città fra via Roma e via del Fiordaliso e che poi sarà indispensabile durante il periodo dei lavori per la realizzazione del sottopasso lungo la declassata. A vincere l’appalto da 577mila euro più iva è stata un’associazione temporanea di impresa composta da due ditte di Macerata. Il cantiere, il cui importo a base d’asta era di 738mila euro, se lo sono aggiudicato con un ribasso del 22,64%.

L'intervento prevede la demolizione totale dell’immobile che ospitava una stamperia e la rimozione di circa la metà di un altro capannone industriale. Il primo mese di lavori servirà per le opere propedeutiche alle demolizioni, poi nei trenta giorni successivi ci sarà spazio per le ruspe. Una volta liberata la strada dai capannoni si passera nei tre-quattro mesi seguenti alla realizzazione della complanare, della carreggiata, dell’asfalto e della pubblica illuminazione. L’obiettivo del Comune è quello di potere inaugurare il nuovo collegamento per la fine del mese di marzo del 2020, dando respiro al traffico in tutto il quartiere del Soccorso e liberando in particolare via del Fiordaliso e via del Purgatorio. La strada sarà a doppio senso di marcia a differenza della prima complanare, quella di via Tasso, che resterà a senso unico.

Questo per evitare di aumentare il traffico su via Roma. Passando invece al sottopasso, i tempi restano lunghi. Anas entro i primi giorni di ottobre presenterà il progetto definitivo al ministero (e anche al Comune) per dare inizio alle procedure di valutazione di impatto ambientale. Il finanziamento da 46 milioni di euro è assicurato, ma ci sono da aspettare i responsi dei tecnici su falda, spostamento dei sottoservizi e smaltimento delle terre di scavo. La sensazione è che fra valutazione d’impatto ambientale, progetto esecutivo e assegnazione dell’appalto possa servire almeno un anno e mezzo. La posa della prima pietra del cantiere, quindi, potrebbe avvenire entro la fine del 2021. Poi serviranno circa tre anni di lavori per vedere completato il cantiere e giungere all’inaugurazione del sottopasso.