Il centro vaccinale Pegaso avanza a una media di 400-450 somministrazioni al giorno. Un buon passo, che stando alle prenotazioni verrà mantenuto almeno fino a giovedì. "Circa il 70 ma a volte anche l’80% di queste vaccinazioni sono terze dosi", spiegano dalla struttura di via Galcianese. Un equilibrio destinato forse a cambiare dopo la novità delle ultime ore, formulata dal Ministero della Salute, relativa alla possibilità di ricevere la dose booster (ossia il richiamo di rafforzamento) non più dopo 6 mesi, bensì dopo 5 dalla seconda dose. Tuttavia per ora non si sta parlando di riattivare il secondo hub,...

Il centro vaccinale Pegaso avanza a una media di 400-450 somministrazioni al giorno. Un buon passo, che stando alle prenotazioni verrà mantenuto almeno fino a giovedì. "Circa il 70 ma a volte anche l’80% di queste vaccinazioni sono terze dosi", spiegano dalla struttura di via Galcianese. Un equilibrio destinato forse a cambiare dopo la novità delle ultime ore, formulata dal Ministero della Salute, relativa alla possibilità di ricevere la dose booster (ossia il richiamo di rafforzamento) non più dopo 6 mesi, bensì dopo 5 dalla seconda dose. Tuttavia per ora non si sta parlando di riattivare il secondo hub, il Pellegrinaio Novo, chiuso lo scorso primo novembre. "E’ ancora troppo presto per calcolare quelli che potranno essere i nuovi flussi ed eventualmente decidere di riattivare il secondo centro vaccinale", dicono dall’Asl. In effetti in piazza Ospedale il punto vaccinale gestito dalle associazioni di volontariato insieme all’Asl non è stato smantellato proprio in attesa di verificare l’evoluzione dell’emergenza sanitaria, pronto ad essere riattivato nel caso in cui sia necessario fare fronte ad un massiccia richiesta di vaccinazioni. Del resto il Pegaso 2, aperto all’interno dell’ex Creaf, ha una potenzialità importante visto che è in grado di soddisfare fino a mille vaccini al giorno.

Intanto da ieri pomeriggio tutte le persone che rientrano nelle categorie per le quali la terza dose è già raccomandata (inclusi i soggetti vaccinati con una unica dose di vaccino Janssen) possono prenotare la somministrazione della richiamo di rafforzamento sul portale prenotavaccino.sanita.toscana.it, purché siano trascorsi almeno 5 mesi dal completamento del ciclo primario di vaccinazione. L’indicazione arriva dall’ultima circolare ministeriale emessa lunedì, secondo cui la somministrazione della dose booster sarà possibile con un anticipo di ben un mese rispetto a quanto previsto finora. Il motivo della decisione, come emerge dalla circolare firmata dal direttore generale della Prevenzione del Ministero della Salute, Giovanni Rezza, è legata alla "aumentata circolazione virale" e alla "ripresa della curva epidemica".

Soddisfazione viene espressa dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani che ha annunciato "una riprogrammazione del sistema regionale di prenotazione e dell’offerta vaccinale". Ieri intanto è stata riattivata la modalità del last minute, per consentire a chiunque ne abbia i requisiti di prenotare i posti rimasti vuoti per il giorno dopo. Le prenotazioni last minute si possono effettuare tramite il portale regionale dedicato all’indirizzo https:prenotavaccino.sanita.toscana.it. Ieri il last minute poco prima delle 19 era già al completo. Intanto il 29 novembre l’Agenzia europea del farmaco (Ema) deciderà sull’autorizzazione al vaccino Pfizer per i bambini della fascia di età 5-11 anni. Sono stati i pediatri a lanciare l’allarme sulla base degli ultimi dati dell’Istituto superiore di Sanità: tra i 5 e gli 11 anni si sta registrando un aumento dell’incidenza di casi più elevato rispetto a tutte le altre classi di età.

Sara Bessi