Matteo Biffoni con il presidente della Regione Enrico Rossi
Matteo Biffoni con il presidente della Regione Enrico Rossi

Prato, 8 settembre 2018 - La conferenza dei servizi per il potenziamento dell’aeroporto di Firenze si chiude in un’atmosfera tutt’altro che distesa. Ma lo scontro tra il presidente della Regione Enrico Rossi e il sindaco Matteo Biffoni è iniziato già prima dell’incontro di ieri al Ministero dei trasporti. Ad innescare la miccia sono state le parole di Rossi nell’intervista rilasciata alla Nazione, parole mal digerite da Biffoni e dal Pd pratese. «Non so come si faccia ancora a discutere sull’aeroporto e sul suo potenziamento. Vedo che intervengono sindaci per interessi di parte, questo è corporativismo: ormai il populismo spiccio è entrato anche in questa regione», aveva detto Rossi con chiaro riferimento a Prato e Sesto. I cui amministratori, però, non ci stanno a passare per populisti.

Prima Biffoni, poi il segretario del Pd Gabriele Bosi hanno allora alzato la voce e rimandato al mittente le accuse: «Il fatto che si possa bollare il nostro Comune come populista e corporativo mi sembra molto distante dalla realtà. Piuttosto a Rossi domando il piano dei rifiuti. Doveva essere presentato, ancora non l’ho visto. E a proposito di populismo gli domando: com’è andata a finire la storia degli impianti di smaltimento? Ci deve dare delle risposte». Rilancia il sindaco di Prato e aggiunge: «Non sono sicuro che la maggioranza dei pratesi non voglia la nuova pista. Ma il punto è che non ne faccio una questione elettorale. Trovo tantissimi cittadini favorevoli, ma io sono responsabile della salute pubblica, mi faccio carico di chi è a rischio. E non mi sembra di aver mai usato toni eccessivi. Poi Rossi può dire quel che vuole». A dargli man forte scende in campo anche il segretario del partito («incomprensibili le parole del presidente rivolte ai sindaci di Prato e della piana contrari all’ampliamento di Peretola»).

E se il presidente Rossi al termine della conferenza dei servizi (rimandata al 12 ottobre) parla di importanti «passi in avanti per la realizzazione del nuovo aeroporto», Biffoni torna a ribadire la sua contrarietà: «Ho da tempo messo nero su bianco le preoccupazioni delle città - ricorda- e voglio risposte a quelle preoccupazioni. La mia non è mai stata una posizione ideologica. C’è un progetto che crea delle paure rispetto all’abbassamento della qualità della vita per un pezzo di città. Voglio risposte su questo aspetto, tutto il resto non mi interessa». Risposte che non sono arrivate, almeno durante la riunione di ieri. C’è tempo fino al 7 novembre per analizzare la fattibilità del masterplan relativo allo sviluppo dello scalo fiorentino, all’interno del quale è previsto l’ampliamento dell’aeroporto e soprattutto la nuova pista da 2.400 metri parallela all’autostrada.