Reddito, lavoro alla Misericordia per chi lo prende

Reddito, lavoro  alla Misericordia  per chi lo prende
Reddito, lavoro alla Misericordia per chi lo prende

Un progetto per impiegare chi perceposce il reddito di cittadinanza in attività sociali. E il primo ciclo di attività sociali ha dato buoni risultati, salvo una persona che ha rifiutato l’opportunità. La Misericordia di Comeana ora amplia la disponibilità dei posti per una migliore gestione del cimitero. La giunta di Carmignano ha approvato il cosiddetto Puc (progetto utile alla collettività) presentato dalla Misericordia alla Società della Salute per allargare la platea dei beneficiari. Ricordiamo che chi percepisce il reddito di cittadinanza deve sottoscrivere un patto per il lavoro o per l’inclusione sociale e il non rispetto del patto significa perdere il reddito. L’associazione si era già candidata per 4 beneficiari di RdC per le attività di trasporto sociale, front office e back office impiegati per almeno 8 ore settimanali e fino ad un massimo di 16.

"Con le persone che hanno aderito al primo patto di inclusione sociale – spiega Alberto Corona, presidente della Misericordia di Comeana – ci siamo trovati molto bene e chi è venuto, devo dire, ha fatto molto più del dovuto. L’età media è stata di 35 anni, soprattutto donne e nell’accordo siglato con i responsabili del Puc ho chiesto l’inserimento di 4 ore settimanali di servizio da svolgere sulle ambulanze ma solo come osservatori. I partecipanti, impiegati in attività di centralino e servizi sociali, si sono sentiti utili. Auguro con tutto il cuore a queste persone di trovare al più presto un lavoro perché hanno entusiasmo e voglia di mettersi in gioco". La Misericordia di Comeana ha dato disponibilità per ulteriori posti per la custodia del cimitero di Comeana (cimitero comunale ma in gestione alla Misericordia): "Il cimitero – prosegue Corona – ha bisogno di attenzioni e per noi significa anche e offrire più servizi. E anche in questo caso è importante l’apprezzamento che gli operatori ricevono dai cittadini".

M. Serena Quercioli