Prato, 12 luglio 2017 - Le hanno puntato la pistola in faccia (vera o giocattolo, non si sa) e hanno agitato in aria uno sfollagente per intimidirla. Poi, si sono fatti aprire la cassaforte e sono fuggiti con un bel gruzzolo: 18mila euro secondo la titolare della sala Vtl di via Galcianese, 5mila secondo la polizia. Sono stati attimi di terrore quelli vissuti ieri mattina, intorno alle 11,15, alla sala slot «888» di via Galcianese. «Mi ha minacciato dicendomi di alzare la mani in aria – ha detto la cassiera ancora sotto choc per l’accaduto – Poi, mi ha intimato di aprire la cassaforte. L’altro aveva in mano uno sfollagente e lo agitava in aria per spaventare i clienti. E’ stato terribile».

La donna, cinese, ha eseguito gli ordini dei banditi – entrambi avevano il volto coperto da un casco integrale e avevano l’accento italiano, secondo quanto riferito dai testimoni – aprendo la cassaforte. I malviventi hanno arraffato tutti i soldi, ma non contenti, si sono rivolti verso le altre persone presenti: hanno preteso di avere anche il denaro dei clienti. Poi, sono fuggiti a bordo di un grosso scooter. L’intera rapina è stata ripresa dalle telecamere di videosorveglianza del locale che sono state acquisite dalla polizia per le indagini. Scene eloquenti nelle quali si vedono i rapinatori impugnare la pistola e minacciare la donna che si trova dietro il bancone.

«Non ci hanno lasciato neppure il tempo di rifiatare – ha proseguito la cinese in un italiano stentoreo –, hanno preso tutto quello che c’era e sono scappati. La rapina è durata una manciata di secondi in tutto. Appena se ne sono andati, abbiamo dato l’allarme». La polizia ha raccolto la testimonianza dei presenti e ha fatto subito una battuta di ricerca che, però, ha dato esito negativo. Una rapina piuttosto efferata come non si verificava da tempo in città. Le sale Vtl, in particolar modo, sono sempre state nel mirino dei rapinatori perché luoghi dove girano molti contanti.

Tra i precedenti, una delle rapine più violente fu quella alla sala «Prestige» di via Stefano Vai nell’ottobre del 2016. I banditi, almeno dieci, entrarono con il volto coperto da passamontagna e armati di bastoni e mazze, sradicarono il bancomat per poi caricarlo su un’auto e scappare. Il tutto sotto gli occhi increduli di qualche cliente e dei titolari del locale.