I carabinieri in via Boccaccio dopo l’omicidio di Gianni Avvisato Foto Attalmi
I carabinieri in via Boccaccio dopo l’omicidio di Gianni Avvisato Foto Attalmi
"Ho sentito litigare, poi lo sparo. E’ stato forte e distinto tanto che mi sono affacciata alla finestra per vedere che cosa stesse succedendo". Tutti i residenti di via Boccaccio a Comeana, zona densamente popolata, sono sotto choc per quello che è accaduto. Siamo in una zona residenziale e molto tranquilla dove "non sono mai successi episodi violenti", come ha spiegato anche il sindaco Edoardo Prestanti. Ieri la pace di via Boccaccio e via Petrarca, è stata rotta dalle grida di Gianni Avvisato che...

"Ho sentito litigare, poi lo sparo. E’ stato forte e distinto tanto che mi sono affacciata alla finestra per vedere che cosa stesse succedendo". Tutti i residenti di via Boccaccio a Comeana, zona densamente popolata, sono sotto choc per quello che è accaduto. Siamo in una zona residenziale e molto tranquilla dove "non sono mai successi episodi violenti", come ha spiegato anche il sindaco Edoardo Prestanti.

Ieri la pace di via Boccaccio e via Petrarca, è stata rotta dalle grida di Gianni Avvisato che chiedeva aiuto e da quello sparo che tutti hanno sentito.

In molti si sono affacciati alle finestre vedendo i due killer che scappavano. Un testimone-chiave è riuscito a prendere il numero di targa dell’auto su cui i due balordi sono saliti per darsi alla fuga.

"Gli sono andati incontro due vicini che lo conoscevano bene – prosegue un altro vicino – Adesso sono in caserma a testimoniare". E’ a loro che Avvisato ha detto le ultime parole: "Aiuto, mi hanno sparato". E’ probabile che l’uomo abbia avuto anche il tempo di fare dei nomi ma questo è al vaglio degli inquirenti che, per tutta la notte, sono stati sulle tracce dei malviventi.

"Lo conoscevo bene – ha detto un residente della zona arrivato in via Boccaccio quando ha saputo dell’accaduto – Mio figlio frequentava la sua palestra. L’aveva rilevata quando era molto giovane dopo la morte del fratello in un incidente stradale. Poi, qualche anno fa aveva dato via l’attività. So che si era trasferito a Firenze, all’Isolotto ma lo avevo perso di vista. Non sapevo neppure che fosse tornato di casa qui".

In tarda serata, in via Boccaccio, è arrivato anche il sindaco Edoardo Prestanti.

"Lo conoscevo dai tempi in qui aveva la palestra a Poggio a caiano – ha detto – sono davvero dispiaciuto per quello che è successo. Non sapevo neppure che fosse tornato qui. Questa è una zona residenziale, che negli ultimi anni ha visto un vero e proprio boom demografico".

Il sindaco ha spiegato che nel paese è difficile che succedano episodi violenti e non riesce a dare una spiegazione per quello che è accaduto.

"Abbiamo avuto qualche problema con i furti nella case in questa zona ma mai nulla di violento – prosegue Prestanti – Ci siamo subito messi a disposizione degli investigatori fornendo le telecamere di videosorveglianza. Abbiamo una rete di 39 telecamere che sorvegliano gli ingressi principali del paese. E’ impossibile entrare o uscire senza essere ripresi, a meno che non si passi da un sentiero. Colgo l’occasione per ringraziare i carabinieri per il lavoro che stanno svolgendo".

Laura Natoli