Antonella Niccoli all’interno del vecchio negozio. Oggi riaprirà, sempre in centro storico, ma nei nuovi locali di via Tintori
Antonella Niccoli all’interno del vecchio negozio. Oggi riaprirà, sempre in centro storico, ma nei nuovi locali di via Tintori

Prato, 17 dicembre 2017 - Il Niccoli riapre i battenti e lo fa in una veste diversa. Era il 2012 quando lo storico negozio pratese di dischi in via Cairoli, decise di abbassare la serranda. Vuoi per la crisi economica, vuoi per il nuovo modo di fruire la musica da parte delle nuove generazioni, attraverso i vari canali You Tube e iTunes, vuoi per i vari modi legali e illegali di scaricarla su internet. Fu un grande dispiacere per tutte quelle generazioni di pratesi amanti della musica che, per oltre 90 anni, erano entrate in bottega per sbirciare fra gli ultimi dischi usciti, provare qualche accordo di chitarra o innamorarsi di un cantante ascoltando qualche pezzo.

Ma nel pomeriggio di domenica 17 dicembre alle 17, Antonella Niccoli, erede della famiglia che nel 1925 fondò una delle prime casa musicali in Italia, inaugura l’apertura del nuovo negozio in via Tintori al civico 20, all’incrocio con via Garibaldi. Uno spazio di trecento metri quadri, dove prima sorgevano una palestra e una profumeria.

Dopo la chiusura del negozio avete iniziato l’attività di vendita e-commerce, com’è andata?

«Nel magazzino in via Rossini abbiamo venduto la nostra collezione di vinili, con un grande assortimento di titoli di musica leggera italiana e straniera, colonne sonore di musica jazz, genere classico e operistico e le vendite sono andate molto bene. Si tratta di oggetti preziosi, molto ricercati anche all’estero, infatti abbiamo spedito in tutto il mondo e continueremo a farlo».

Perché riaprire un negozio?

«Mi mancava il contatto diretto con il pubblico».

Cosa ci dobbiamo aspettare?

«I clienti ritroveranno i nostri vinili, una collezione da sessantamila articoli, tutti originali, cd, 45 giri, ma anche musicassette, tornate molto di moda ultimamente. Non sarà un semplice negozio, ma un luogo di aggregazione. Da gennaio organizzeremo giornate di incontri con musicisti, scrittori e artisiti vari, per educare all’ascolto della musica».

Anticipazioni sull’arredamento?

«Abbiamo voluto salvaguardare la nostra identità, con alcuni elementi d’arredo presenti nel vecchio negozio. Ritroverete il vecchio bancone, le vecchie classifiche e anche la vecchia insegna, che è collocata all’interno del negozio».

Oggi è una scelta coraggiosa quella di riaprire un negozio...

«Sì, ma lo abbiamo fatto sicuri di avere una proposta appetibile».

Avete scelto, di nuovo, il centro...

«L’identità della casa musicale Niccoli è in centro e non potevamo aprire il negozio altrove».

Vi era stato proposto un immobile del progetto Pop up lab, come mai lo avete rifiutato?

«Non volevamo entrare in una mentalità di temporary store e volevamo uno spazio più grande».