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19 gen 2022

Morte di Luana, la titolare: "Dovevo vigilare di più. Non cerco attenuanti"

Montemurlo, parla l'imprenditrice nella cui azienda avvenne la tragedia della giovane, madre di un bambino. La ragazza fu risucchiata da un orditoio

wefr
Luana D'Orazio con la sua titolare, Luana Coppini

Montemurlo (Prato), 20 gennaio 2022 - "Non cerco sconti o attenuanti, sono pronta a pagare, dovevo vigilare di più". Così, nelle anticipazioni di un'intervista del settimanale Oggi parla Luana Coppini, la titolare dell'azienda tessile in cui morì Luana D'Orazio, la giovane operaia madre di un bambino che fu risucchiata da un'orditoio.

Morì sul colpo in una tragedia sul lavoro che mobilitò le coscienze e fece parlare tutta l'Italia. Per la giovane furono attivate campagne di raccolta fondi a sostegno del suo bambino, rimasto senza la mamma. Luana Coppini dice: "Dovevo vigilare di più. L'unico mio scopo adesso è cercare di aiutare la famiglia di Luana, che per me era molto più di un'operaia". 

Nella vicenda giudiziaria per la morte di Luana, la Coppini è indagata dalla procura di Prato per omicidio colposo e rimozione delle cautele antinfortunistiche. Per Luana Coppini e il marito la procura ha chiesto il rinvio a giudizio. L'udienza preliminare è fissata per aprile 2022.

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