Non si è mai fermata. Nemmeno durante il lockdown. E ora "Modi di Dire" cambia casa. La Fondazione con sede a Prato, che da oltre dieci anni svolge terapie specifiche di logopedia e di comunicazione aumentativa alternativa per bambini e ragazzi disabili con deficit comunicativi, si è trasferita dalla precedente sede di via Casella alla nuova struttura di in via Simintendi (ex Banco Popolare di Novara). Malgrado l’emergenza coronavirus, attraverso l’utilizzo di Skype, Zoom o Meet, utilizzabili su pc, tablet o smartphone, il...

Non si è mai fermata. Nemmeno durante il lockdown. E ora "Modi di Dire" cambia casa. La Fondazione con sede a Prato, che da oltre dieci anni svolge terapie specifiche di logopedia e di comunicazione aumentativa alternativa per bambini e ragazzi disabili con deficit comunicativi, si è trasferita dalla precedente sede di via Casella alla nuova struttura di in via Simintendi (ex Banco Popolare di Novara). Malgrado l’emergenza coronavirus, attraverso l’utilizzo di Skype, Zoom o Meet, utilizzabili su pc, tablet o smartphone, il team multidisciplinare composto da 12 operatori della Fondazione ha proposto ai ragazzi attività che prevedevano la condivisione dello schermo, il controllo dell’interfaccia grafica in remoto, l’utilizzo di una lavagna interattiva. E’ stato così possibile continuare a seguire a distanza i pazienti in teleriabilitazione. Nei circa tre mesi di stop forzato e di blocco degli incontri in presenza e dei percorsi riabilitativi sono stati raggiunti oltre 150 ragazzi (e relative famiglie), circa l’80% dei pazienti che dall’inizio del 2020 hanno usufruito dei servizi riabilitativi della Fondazione tramite la convenzione con Asl. E proprio grazie alla nuova struttura di via Simintendi, di circa 450 metri quadrati, dove sono stati allestiti 8 ambulatori per trattamenti di logopedia, percorsi di certificazione Dsap e disturbi da deficit dell’attenzione, due stanze per neuro e psicomotricità e anche una nuovissima stanza multisensoriale, chiamata sensory room, sarà possibile da ora in avanti rispondere al numero sempre crescente di richieste di percorsi riabilitativi costruiti su misura. "Siamo soddisfatti e orgogliosi della nuova sede - ha detto Camilla Ricci, presidente di Modi di Dire, - un progetto che ha preso vita 4 anni fa, quando ci siamo resi conto che gli spazi di via Casella non erano più sufficienti. Lo scorso febbraio siamo riusciti ad acquistare l’immobile e a dare il via ai lavori, che si sono conclusi secondo i tempi previsti, nonostante il lockdown". Un passo fondamentale, per ridurre in modo significativo le liste di attesa attuali: "Il nostro obiettivo, oltre che alzare la qualità dei servizi e lavorare con Asl per ridurre le liste di attesa, è quello di sfruttare questi ampi spazi per accogliere la nostra comunità di ragazzi con le rispettive famiglie – conclude Ricci -. A questo proposito voglio sottolineare la nuova sensory room: uno strumento innovativo e tecnologico che poche realtà a livello nazionale possono vantare di possedere. Sarà uno spazio protetto in cui bambini con deficit cognitivi possono incrementare le proprie capacità comunicative non verbali attraverso l’uso di tutti e 5 i sensi".

L.M.