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28 gen 2022

Estorsione a manager della moda, arrestato modello di 19 anni

Prato, l'operazione della squadra mobile. Il giovane, della provincia di Arezzo, era deluso dopo il rifiuto successivo a un casting

La Polizia di Stato di Oristano ha denunciato alla Procura della Repubblica, per "violazione delle disposizioni in materia di reddito di cittadinanza" e per il reato di "indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato", 58 cittadini stranieri dichiaranti residenza in questa provincia, 20 gennaio 2022.   ANSA / Polizia di Stato   +++ ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING +++
Polizia (foto di repertorio)

Prato, 28 gennaio 2022 - Arrestato dalla squadra di mobile di Prato un 19enne italiano, residente nella provincia di Arezzo, dopo un'estorsione compiuta ai danni di un manager pratese. La vittima, un libero professionista nel settore della moda, aveva indetto nei giorni scorsi un casting per reclutare modelle e modelli e in questa occasione aveva avuto modo di incontrare diversi candidati. Tra di loro si era fatto notare il giovane aretino che si era trattenuto nell'ufficio del manager per concordare eventuali ingaggi successi. Avendo ricevuto, tuttavia, un rifiuto e deluso nell'aspettativa di sfondare nel mondo dello spettacolo, il 19enne ha iniziato nei giorni successivi a telefonare con insistenza all'uomo, minacciando di diffamarlo nel settore, divulgando alcuni file audio che asseriva di aver registrato clandestinamente nel corso del casting e che avrebbero provato, a suo dire, dei comportamenti scorretti.

E' a questo punto che il manager si è rivolto alla polizia, decidendo di formalizzare la denuncia nei confronti dell'aspirante modello che continuava a chiamare sulla sua utenza anche mentre la verbalizzazione stava avendo luogo in caserma. Gli agenti, intercettando la telefonata, hanno spinto il titolare della ditta a dare appuntamento al ragazzo nel proprio ufficio e di accettare il pagamento richiesto, 1.500 euro in contanti. Ad attenderlo nel luogo dell'incontro, tuttavia, non c'era soltanto la vittima ma anche gli investigatori della questura che hanno avuto modo di osservare lo scambio di denaro attraverso le telecamere all'interno dello studio e di fermare il giovane in flagranza di reato.

L'attività, conclusasi nel giro di poche ore e che ha permesso che conseguenze ulteriori venissero portate a compimento, ha condotto all'arresto del giovane aretino che, su disposizione dell'autorità giudiziaria, è stato collocato al regime degli arresti domiciliari presso la propria residenza in attesa del giudizio per direttissima. Il giudice ha convalidato l'arresto svolto dalla polizia giudiziaria.

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