Miglior cantina emergente. Premio alla Tenuta Ceri

Gambero rosso: riconoscimento nazionale per l’azienda di Carmignano. E i primi vini prodotti ottengono punteggi super sulle guide di settore.

Miglior cantina emergente. Premio alla Tenuta Ceri

Miglior cantina emergente. Premio alla Tenuta Ceri

Migliore cantina emergente d’Italia per il Gambero Rosso, miglior produttore emergente per Doctor Wine. La Tenuta Ceri di Carmignano sale alla ribalta nazionale. Lo fa con un duplice riconoscimento che ne fa una delle realtà maggiormente in crescita d’Italia. Assieme alla cantina si fa notare la Riserva Arrendevole ’20, un Carmignano che per la prima volta ha ottenuto i Tre Bicchieri del Gambero Rosso e il "Faccino" di Doctor Wine con un punteggio di 96100. Non solo, i riconoscimenti per la società agricola non finiscono qui. Perché nella "Guida Essenziale" di Doctor Wine di Daniele Cernilli sono arrivati premi di prestigio anche per le altre etichette di famiglia. Il Carmignano Rigoccioli ha ottenuto un punteggio di 94100, mentre Le Barze, Igt Toscano, ha ricevuto 93100. Altri riconoscimenti arrivano anche dal Gambero Rosso: Le Barze 2020 e il Rigoccioli 2020 e 2021 prendono due Bicchieri, il Barbocchio se ne aggiudica uno.

"Non ci aspettavamo fin da subito questi apprezzamenti – commenta Edoardo Ceri –. Premi che vanno a ripagare tutto l’impegno e i sacrifici che mettiamo ogni giorno nell’attività. Abbiamo aperto a Carmignano per le qualità agricole del territorio e per i valori che ci hanno trasmesso i nostri antenati. A Carmignano siamo stati fin da subito ben accettati da tutti, carmignanesi e produttori, e adesso vogliamo dare il nostro contributo". La prima vendemmia ufficiale della Tenuta Ceri risale al 2020. Parliamo di una società agricola che si estende su una superficie di 35 ettari fra le colline medicee, di cui 15 vitati.

L’attività a Carmignano prende le mosse dalla società agricola fondata nel 2008 dell’architetto Luca Ceri. Fra gli storici vigneti nasce subito l’idea della produzione di una riserva. Il nome "Arrendevole" prende spunto dalla strada, via Arrendevole, una salita che costringeva molti viandanti a fermarsi di fronte alla fatica della scalata, mentre per la Tenuta Ceri assume la filosofia opposta: quella di produrre vino di qualità senza mai arrendersi di fronte alle difficoltà e agli imprevisti. La riserva è prodotta prevalentemente da Sangiovese e Cabernet degli anni ’70. L’enologo è Alberto Antonini.

"Ho iniziato nella società agricola di famiglia quando avevo 22 anni – racconta Edoardo Ceri –, e mi sono subito appassionato a questo mondo. La svolta c’è stata quando ho fatto la vendemmia a Montalcino come cantiniere. Una volta tornato a casa ho capito tutte le potenzialità dell’uva e ho deciso di fare un vino da garage. Dopo quel primo successo non mi sono più fermato e ora la cantina è completata".