Medicei, il servizio "118" cambierà. Un infermiere al posto del medico

È emerso da un incontro in Regione: la nuova gestione del presidio di primo soccorso per tutta l’area

Medicei, il servizio "118" cambierà. Un infermiere al posto del medico

Medicei, il servizio "118" cambierà. Un infermiere al posto del medico

Primavera all’insegna del cambiamento per l’emergenza medica nei Comuni medicei: al posto del medico arriverà l’infermiere. Dall’ultima riunione che si è svolta in Regione giovedì con la Asl e le due amministrazioni comunali, è emersa la volontà di attuare la rimodulazione del 118, come illustrato verso la fine del 2022. Nei Comuni medicei da sempre il medico è presente il giorno alla Misericordia di Poggio dove c’è il punto di primo soccorso e la notte è a rotazione nelle varie associazioni fra Poggio e Carmignano.

La nuova organizzazione, lo ricordiamo, prevede di lasciare alla Misericordia un presidio di primo soccorso con la presenza h24 dell’infermiere che si occuperà di tutta l’area medicea. Lo scorso anno, nei vari dibattiti sul tema, fu evidenziato come le competenze dell’infermiere si differenziano in pochi aspetti da quelle del medico ma data la vastità del territorio da coprire, da più parti, fu chiesto inserire anche un infermiere ad orario parziale, in supporto ai volontari. Cosa accadrà, probabilmente, da marzo? Ancora non c’è l’ufficialità dalla Asl ma l’indirizzo della riorganizzazione del 118 sembra questo: un solo infermiere h24. L’opposizione non ci sta: "La rimodulazione – dice il consigliere di Fratelli d’Italia Giovanni Sardi - andrà a colpire in profondità Carmignano dove ci sono abitati isolati come Bacchereto, Spazzavento, Poggio alla Malva e Artimino, Santa Cristina e in caso di necessità di supporto di una medicalizzata, i tempi di intervento si dilateranno. Anche se Poggio manterrà un pronto intervento con infermiere h24 l’intera area medicea con i suoi 25.000 abitanti resterà sguarnita di medico a bordo. Esiste poi una profonda riflessione morale sulla responsabilità che Asl scarica direttamente sulle spalle dei volontari che interverranno nelle situazioni di emergenza senza medico o infermiere a sostegno". Non soddisfatto anche il presidente provinciale di FdI Matteo Mazzanti: "Un altro schiaffo alla nostra Provincia e un’altra riprova che il peso di Calamai nelle decisioni che interessano realmente le persone, è relativamente basso. Al netto dei proclami, non sono state trovate nel tempo soluzioni". Il sindaco di Poggio Riccardo Palandri guarda al fatto che il territorio resta coperto da una figura sanitaria specializzata: "In Regione – dice - siamo stati messi al corrente della decisione con la garanzia che resterà l’infermiere alla Misericordia e quindi il territorio è presidiato". M. Serena Quercioli