Insegnanti in attesa della nomina
Insegnanti in attesa della nomina

Prato, 12 settembre 2019 - Mancano professori di matematica, musica, lingue straniere, tecnologie informatiche e tessili. Mancano anche insegnati per la scuola primaria: lo sanno bene gli istituti di Carmignano, Montemurlo e Vernio che hanno faticato non poco per riempire le caselle mancanti. Le graduatorie sono quasi esaurite e la situazione non è facile da risolvere: le scuole che non riusciranno a coprire i posti attingendo agli insegnanti presenti in elenco dovranno prima sondare il terreno andando a pescare prof nelle graduatorie delle province vicine, poi semmai ricorrere alla cosiddetta ‘messa a disposizione’ ossia alle candidature di laureati e aspiranti supplenti presentati nella scuole. In pratica dovranno convocare direttamente insegnanti fuori graduatoria.

Ma non è così scontato riuscire a trovarli. Oggi è in programma al Buzzi la terza giornata di assegnazioni: finora sono state quasi 500 le cattedre (tra scuola superiore, sostegno e primaria) assegnate ai docenti precari inseriti nelle Gae (le graduatorie ad esaurimento ormai appunto quasi esaurite) di prima, seconda e terza fascia. Il copione ogni anno è pressoché il solito, così come il caos che si genera negli auditorium troppo piccoli per contenere tutti i precari della scuola pratese, tanto che due giorni fa al Datini per motivi di sicurezza gli aspiranti docenti hanno dovuto attendere all’esterno la chiamata della propria classe di concorso.

«Le assegnazioni sono andate avanti fino a tarda sera, siamo abbastanza contenti perché l’anno scolastico partirà senza particolari disagi e con quasi tutti i posti assegnati», commenta Filomena Di Santo della Cgil scuola. Si va avanti ad oltranza per assegnare le cattedre e anche quella di oggi sarà una nuova giornata di assegnazioni. Poi il sudoku dei posti dovrebbe essere (quasi) completato. Nella scuola, comunque, il condizionale è d’obbligo.