LORETTA GIUNTOLI PRESIDENTE CONSORZIO ASTIR DI PRATO
LORETTA GIUNTOLI PRESIDENTE CONSORZIO ASTIR DI PRATO

Prato, 6 giugno 2015 - Prosegue il lavoro dei carabinieri del Ros sul copioso materiale sequestrato nel corso della seconda tranche dell'inchiesta su Mafia Capitale. Oltre alle persone e alle società perquisite ed iscritte nel registro degli indagati, per vari reati, vi sono altri soggetti che, pur essendo stati sottoposti a perquisizioni, non sono indagati.

Si tratta, anche in questo caso, di persone fisiche e società. In tutto 19, tra queste l'Astir di Prato. Le altre sono  la società cooperativa Capodarco, la cooprativa Il Sol.Co, Nuove tecnologie applicate srl, la cooperativa Pin.Go, Progetto Recupero, Servizi consorzio, Servizi integrati srl, Sol.Co Sinergie, Un sorriso Onlus, Atlante cooperativa sociale, Auxilium società cooperativa sociale, Camus srl, Manutencoop Facility management spa. Tutte le società hanno sede a Roma, tranne Astir a Prato, Auxilium a Senise (Potenza), Camus a Cosenza e Manutencoop a Zola Predosa (Bologna).

"I Ros sono venuti nella sede del nostro consorzio alla ricerca della documentazione relativa ai nostri rapporti con il Consorzio Sol.Co di Roma al quale avevamo dato l'avvalidamento per partecipare alla gara di appalto per il Cup di Roma. I militari del Ros hanno precisato che nessuno del nostro consorzio è indagato e io ho aperto scaffali e computer perché svolgessero al meglio il loro lavoro". Lo dichiara Loretta Giuntoli, presidente del Consorzio Astir di Prato la cui sede è stata visitata due giorni fa dai Ros. I militari - a quanto riferisce Giuntoli - erano interessati ai documenti sull'avvalidamento concesso al consorzio Sol.Co (il cui presidente risulta indagato), per una quota del fatturato di cui il consorzio romano non era in possesso per partecipare alla gara di appalto per il Cup.