Incendio al Macrolotto
Incendio al Macrolotto

Prato, 27 ottobre 2014 - "In piu' occasioni il proprietario pratese del capannone e' entrato nella ditta: entro' anche a vedere se i dormitori erano stati costruiti bene". Lo ha dichiarato questo pomeriggio in tribunale a Prato Lin Youlan, una delle tre imputate di origine cinese nel processo per 'omicidio colposo' in relazione alla strage di via Toscana, nella zona industriale di Prato, dove il primo dicembre 2013 morirono in un incendio sette operai orientali.

La donna, che e' proprietaria di fatto della ditta "Teresa Moda" assieme ad altri due connazionali (sua sorella e il marito di questa) ha ripetuto in piu' occasioni che i proprietari pratesi del capannone dove e' avvenuto l'incendio - due fratelli imputati in un secondo processo con rito ordinario - ben sapevano delle condizioni di abuso edilizio e pericolo dei dormitori costruiti all'interno della ditta di abbigliamento. Lo ha fatto rispondendo alle domande del pubblico ministero Lorenzo Gestri, che rappresenta l'accusa nel processo con 'rito abbreviato' per la strage di via Toscana.

​Nella seconda udienza di questo procedimento, che si e' svolta oggi, la donna si e' assunta la maggior parte delle responsabilita' di gestione della ditta, specificando tra l'altro che anche alcuni tecnici "comunali" (pure se non si tratta propriamente di questi ma di operatori di una cooperativa che lavora per un'azienda municipalizzata del Comune) avevano fatto proprio nel 2013 misurazioni sui dormitori per l'individuazione dello spazio riguardo la tassa sui rifiuti. La donna si e' poi commossa quando le sono state rivolte domande riguardo il giorno dell'incendio.