Montemurlo (Prato), 5 maggio 2021 - E' la grata di sicurezza che protegge l'operaio dal macchinario il pezzo su cui si indaga nella morte di Luana D'Orazio, 22 anni, morta a Oste, frazione di Montemurlo, in provincia di Prato, nella mattina di lunedì 3 maggio. La giovane stava lavorando all'orditoio nell'azienda tessile quando è stata risucchiata dal macchinario. Che non le ha lasciato scampo. Una vicenda tragica per una ragazza che era madre di un bambino di cinque anni. 

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La consulenza sarà affidata venerdì prossimo dalla procura di Prato. Da capire anche perchè la saracinesca protettiva - che impedisce di essere trascinati negli ingranaggi della macchina se si viene 'agganciatì - fosse stata «rimossa» come contestato ai due indagati, in concorso morale e materiale tra loro, come ipotesi di reato a se stante rispetto a quella di omicidio colposo. La saracinesca, da quanto appreso, sarebbe stata trovata alzata e gli investigatori, contestando il reato di cui all'articolo 437 - «rimozione od omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro» - probabilmente ipotizzano che fosse volutamente tenuta in quella posizione.

Intanto nel giorno dei funerali (ancora da stabilire in questo momento) di Luana D'Orazio sarà proclamato il lutto cittadino a Pistoia. Lo ha annunciato il sindaco Alessandro Tomasi. Le esequie dovrebbero tenersi nella giornata di lunedì 10 maggio, mentre l'autopsia sul corpo della giovane è fissata per sabato 8 maggio.