Prato, 15 aprile 2018 - Non si sa mai chi si può incontrare per strada. E lo ha capito bene un pratese di 25 anni che, per una mancata precedenza, se l’è vista davvero brutta. E’ stato un pomeriggio da Far West quello di ieri intorno alle 14 nelle strade centrali della città fra inseguimento, scazzottata e fuga da parte dell’aggressore. Il tutto è partito da via Santa Gonda dove il venticinquenne pratese non avrebbe rispettato una precedenza con la sua auto tagliando la strada a un furgone, guidato da un trentacinquenne italiano che aveva a bordo una bambina. Il conducente del furgone è andato su tutte le furie cominciando a suonare il clacson e inveendo contro il giovane che gli aveva tagliato la strada. Fin qui nulla di strano, un normale diverbio stradale (se così si può definire).

La situazione è degenerata quando il trentacinquenne si è messo a seguire il giovane in auto ingaggiando un vero e proprio inseguimento fra viale Montegrappa, viale della Repubblica e viale Marconi. Le auto viaggiavano a forte velocità nonostante l’orario – le due del pomeriggio – e le strade sempre frequentate da automobilisti e passanti, come viale Montegrappa e viale Marconi. Il rocambolesco inseguimento fra i litiganti si è interrotto bruscamente nei pressi del bar Miraglia in viale Marconi dove il conducente del furgone è riuscito, con una manovra azzardata, a tagliare a sua volta la strada all’automobile e a mettersi di traverso per bloccarla.

I due sono scesi e, senza troppi convenevoli, il conducente del furgone (aziendale) ha tirato due cazzotti in faccia al venticinquenne che per poco non è caduto in terra. L’aggressore è poi risalito sul suo mezzo – dove c’era la bambina – e se n’è andato come se nulla fosse lasciando il ragazzo sotto choc per le botte ricevute. Nel frattempo, dal bar sono usciti clienti e lavoratori richiamati dalle grida. Alcuni testimoni sono riusciti a prendere il numero di targa del furgone. Sono stati chiamati subito i soccorsi e in viale Marconi sono arrivate un’ambulanza della Croce d’Oro e una pattuglia dei carabinieri.

Il 25enne aveva un taglio in volto e un occhio nero. E’ finito al pronto soccorso in codice giallo. Dopo una decina di minuti, il trentacinquenne è tornato indietro con la scusa di voler controllare se aveva fatto danni. Di danni ne ha fatti eccome. Adesso rischia un denuncia, quando sarà ricostruita la dinamica di un inseguimento tanto folle quanto pericoloso per chiunque passava di lì in quel momento.