L’integrazione tra i banchi di scuola. Corsi estivi di italiano e laboratori

La percentuale di alunni stranieri rispetto al totale è del 28%. Prato presenta il "Sistema di inclusione scolastica"

L’integrazione tra i banchi di scuola. Corsi estivi di italiano e laboratori

L’integrazione tra i banchi di scuola. Corsi estivi di italiano e laboratori

IL 28 per cento degli alunni, nelle classi della nostra provincia, è rappresentato da alunni stranieri. Lo studio del Ministero dell’Istruzione e del merito nell’agosto 2023 racconta che a Prato c’è la più alta percentuale a livello nazionale di alunni stranieri, più del doppio della media italiana, pari al 10,6%. Per la maggior parte sono cinesi. Di fronte a questo melting pot da governare, a caratterizzare l’area pratese è il Sistema integrato territoriale che ha tra i suoi obiettivi principali l’inclusione scolastica attraverso accordi interistituzionali. Proprio questo è stato il tema al centro del convegno "Scuola Plurale. Sistemi territoriali ed esperienze didattiche per alunne e alunni con background migratorio", organizzato l’altro giorno al Museo del Tessuto dall’assessorato alla Cittadinanza in collaborazione con la Regione Toscana.

Da alcuni anni il Comune si è dotato del Protocollo per l’accoglienza degli alunni stranieri e lo sviluppo interculturale del territorio pratese "Scuola Integra Culture", firmato per la prima volta nel 2007 e divenuto ’accordo per l’inclusione scolastica degli alunni con background migratorio e lo sviluppo plurale del territorio pratese "Scuola Inclusione e Convivenza" (Sic). Quattro gli ambiti di intervento: scolastico, exrascolastico, sociale e familiare.

Il Sistema prevede attività rivolte ad alunni con background migratorio, dall’accoglienza all’insegnamento dell’italiano per lo studio all’interno dell’appalto di servizi di facilitazione linguistica, didattica inclusiva e mediazione linguistico-culturale, affidato al Consorzio Metropoli. Si tratta di corsi estivi di italiano L2, campi estivi (residenziali o sul territorio), settimana dell’accoglienza (laboratori con focus su aspetti linguistici ed aspetti psico-affettivi attraverso attività ludiche e relazionali e creazione di ambiente scolastico plurale attraverso lingue altre), laboratori di facilitazione linguistica durante l’anno scolastico, Moduli di Apprendimento Linguistico Cooperativo a classe intera (didattica inclusiva), laboratori di preparazione all’esame (lingua per lo studio), sportelli di mediazione linguistico-culturale presso ogni istituto (comunicazione scuola–famiglia) e tutoraggio docenti e coordinamento didattico (formazione docenti).