Chiara Masi è la fondatrice del patronato «Mamma che info» (Foto Attalmi)
Chiara Masi è la fondatrice del patronato «Mamma che info» (Foto Attalmi)
di M. Serena Quercioli Un patronato dedicato alle mamme. Si chiama, con un nome che è già tutto un programma, "Mamma che info" ed è nato dall’idea di una mamma che così facendo si è anche inventata un lavoro. Chiara Masi, 38 anni, ormai dall’autunno del 2019 ha aperto l’ufficio "Caf e Patronato Prato" in via Fra Bartolomeo. E oggi ce lo racconta. Come è nato questo progetto? "Ho sempre lavorato nello studio di un commercialista, poi cinque anni fa è nato il mio primo figlio ed ottenni il part time. Infine due anni fa è arrivata la seconda figlia ma mi è anche stato chiesto di...

di M. Serena Quercioli

Un patronato dedicato alle mamme. Si chiama, con un nome che è già tutto un programma, "Mamma che info" ed è nato dall’idea di una mamma che così facendo si è anche inventata un lavoro. Chiara Masi, 38 anni, ormai dall’autunno del 2019 ha aperto l’ufficio "Caf e Patronato Prato" in via Fra Bartolomeo. E oggi ce lo racconta.

Come è nato questo progetto? "Ho sempre lavorato nello studio di un commercialista, poi cinque anni fa è nato il mio primo figlio ed ottenni il part time. Infine due anni fa è arrivata la seconda figlia ma mi è anche stato chiesto di tornare al regime full time visto che in questo settore le esigenze sono tante e complesse. Ma a quel punto per me diventava difficile conciliare la famiglia con un lavoro a tempo pieno. Così in accordo col titolare dello studio ho lasciato l’impiego con il sogno di trovare un’occupazione più flessibile".

E a quel punto è iniziata l’avventura...

"Sì. All’inizio, più che altro per fornire informazioni, ho aperto una pagina Facebook di consulenza dedicata alle mamme, ma ho capito che era necessario partire da una realtà già esistente e strutturata. Così ho cercato un patronato al quale potermi affiliare. Conoscevo la realtà del patronato Ansap che è apolitico e mi sono rivolta a loro. La sede nazionale è a Roma ma sui territori è possibile aprire sportelli locali che forniscano attività di Caf e patronato. Si possono aggiungere anche altri servizi così è nato il primo patronato dedicato alle mamme, quelle in attesa, quelle che hanno già dei figli, occupate o disoccupate che siano".

Ci può raccontare per quali richieste le mamme si rivolgono maggiormente al patronato?

"Molte neo mamme si sentono un peso per il mondo del lavoro e talvolta ricevono una pessima informazione sui diritti di cui possono godere: il bonus bebè, il bonus asilo nido, il bonus mamma domani. La coppia legge su internet di queste opportunità ma poi non è semplice inoltrare la documentazione. Inoltre l’accesso ai servizi Inps puà rivelarsi davvero drammatico. Per tutti è difficile accedere ai servizi del portale e anche prendere un appuntamento per essere ricevuti negli uffici".

Come è andato il lavoro nel lockdown?

"Ho lavorato a pieno ritmo perché a quel punto è esplosa la situazione: fra cassa integrazione, scuole chiuse, contributi da richiedere. Ho acquisito anche clienti da fuori provincia, Barberino del Mugello, Serravalle Pistoiese, perchè c’è necessità di essere informati".

Cosa raccomanda più di tutto alle mamme-lavoratrici?

"Di lottare per ottenere ciò che ci spetta. Talvolta mi capitano ragazze che non sanno neppure cosa sono gli assegni familiari. Chi vuole avvalersi del servizio del patronato può richiedere un appuntamento. Collaboriamo anche con la fondazione Ami all’ospedale Santo Stefano per le iniziative di beneficenza".

Il patronato "Mamma che info" è aperto nei giorni lavorativi dalle 9,30 alle 15,30, telefono al numero 0574.962193.