Inviato in Russia. Il racconto della guerra

Giammarco Sicuro presenta il suo libro "Grano. Storie e persone da una guerra vicina" al Museo dell'Opera del Duomo. La presentazione si inserisce nell'ambito di iniziative dedicate alla ricerca della pace durante la seconda guerra mondiale, come "Il soldato che dipingeva la pace".

"Grano" è il racconto di un inviato speciale della Rai che, il giorno dell’attacco russo a Kiev, prende il primo volo per Mosca e si ritrova a seguire una guerra che, secondo alcuni analisti, sarebbe dovuta durare poco, ma che finisce per trasformarsi in un lungo conflitto di logoramento che costringe alla fuga e alla sofferenza milioni di ucraini. Giammarco Sicuro è uno dei pochi giornalisti ad aver vissuto entrambi i fronti: dalla Russia, dove è stato poi evacuato per evitare l’arresto; all’Ucraina, nei territori del Donbass conteso.

"Grano. Storie e persone da una guerra vicina", è il titolo completo del libro scritto da Sicuro e che verrà presentato domenica alle 15,30 al Museo dell’Opera del Duomo (ingresso sotto al campanile della cattedrale). I rifugiati in fuga, i bambini terrorizzati nei bunker, gli anziani evacuati in carrozzina sotto le bombe, i ragazzi che si improvvisano soldati. La presentazione del libro si inserisce nell’ambito dell’iniziativa "L’arte più forte della guerra", un programma di attività promosse dal Museo dell’Opera del Duomo e dedicate alla ricerca della pace durante la seconda guerra mondiale.

L’altra iniziative è "Il soldato che dipingeva la pace", una mostra dei disegni e delle testimonianze di James Donald Orr, giovane pittore sudafricano, arrivato in Italia nel 1944 per prendere parte alla liberazione. Durante il suo viaggio il giovane soldato passò da Prato e vi sostò ben otto mesi. La mostra è visitabile fino al 25 febbraio 2024.