Prato, 12 marzo 2018 - Un inseguimento lungo 120 km, attraverso due regioni e i territori di cinque province fra l'Emilia e la Toscana, per fermare il conducente di una Mercedes che era scappato alla vista di una pattuglia della polizia Municipale. La fuga è terminata alle porte di Prato , su viale dell'Unione Europea, al confine con Montemurlo. dove l'uomo, un 54enne di Spilamberto (Modena), è finito in un fosso con la macchina ed è stato arrestato dai Carabinieri per resistenza a pubblico ufficiale.

 

I carabinieri sul luogo dove è finito l'inseguimento (foto Attalmi)

Tutto è successo lunedì pomeriggio dopo che a Monteveglio, nel Bolognese, l'uomo ha incrociato un furgone della polizia Municipale di Valsamoggia, diretto a sirene spiegate sul luogo di un incidente. Temendo forse che i vigili stessero cercando lui, il 54enne ha cambiato bruscamente direzione e si è dato alla fuga, mentre due agenti che erano su un furgone Fiat Talento si sono messi all'inseguimento. Compiendo una serie di infrazioni, "bruciando" semafori rossi e sfrecciando fino ai 130 km/h, l'autista della Mercedes ha raggiunto Savigno, Tolè, Vergato e Porretta. Ha poi sconfinato in Toscana sopra Pistoia, attraversando poi il territorio di Firenze e di Prato.

Nella seconda fase dell'inseguimento, al furgone della Municipale si sono aggiunte pattuglie dei Carabinieri di Alto Reno Terme e della Toscana, che a Montemurlo di Prato hanno infine sbarrato la strada alla Mercedes, facendo finire la sua corsa in un fossato. Oltre all'arresto, il 54enne dovrà fare i conti con una lunga serie di sanzioni per infrazioni al codice della strada, con la decurtazione di oltre 100 punti dalla patente. L'uomo, che ha qualche piccolo precedente di polizia, non avrebbe dato spiegazioni sui motivi della fuga.