Mattia Alfano e Massimo Nistri, avvocati della nonna
Mattia Alfano e Massimo Nistri, avvocati della nonna

Prato, 13 marzo 2019 - In lacrime, incredula. Così la mamma del 15enne di Prato, ieri pomeriggio, negli uffici della squadra mobile, ha raccontato di una confessione arrivata "a pezzi" dal figlio, un ragazzino distrutto, troppo strano e taciturno negli ultimi tempi. Operaia, poco più grande dell'infermiera rimasta incinta di suo figlio quando il ragazzino aveva solo 14 anni, la donna ha svelato come, messa sull'avviso da quel sesto senso delle madri, abbia incalzato il giovanissimo papà e come lui, un po' alla volta, le abbia alla fine raccontato di quel rapporto nato durante le lezioni di inglese e, più tardi, della gravidanza comunicata dalla stessa 35enne. Solo a quel punto, informato anche il padre del ragazzo, è arrivata la decisione di denunciare tutto direttamente in Procura, assistiti dall'avvocato Roberta Roviello. Allegati all'esposto anche gli screenshot di alcuni dei messaggi ricevuti su whatsapp.

"Impassibile, come se non avesse realizzato l'importanza e la gravità del fatto". E' apparsa così invece l'operatrice sanitaria di 31 anni ai poliziotti della Squadra Mobile davanti ai quali venerdì scorso si è presentata per la notifica del decreto di perquisizione. "Una persona normale, incensurata, con una dichiarazione dei redditi altalenante e un lavoro svolto per lo più privatamente", emerge da fonti investigative. Proprio come le lezioni di inglese che si era offerta di dare al figlio della donna conosciuta in palestra e che oggi si ritrova nonna. L'infermiera, insegnante nel tempo libero, ai poliziotti non ha detto molto. D'altronde lo aveva già fatto per messaggio con l'"allievo" che, allora 14enne, si è poi rivelato il padre biologico del bambino che oggi ha 5 mesi.