Prato, 6 settembre 2018 - Da due anni era riuscito a crearsi un giro di clienti affezionati, che lo contattavano al bisogno dai comuni della piana ma anche da Prato. Un giro di affari che gli aveva fruttato, tra il 2016 e il gennaio di quest’anno, circa 25mila euro per lo spaccio di cocaina. Nel libro nero dei clienti insolventi era finito, lo scorso anno, anche un uomo di Prato, che aveva contratto un debito di circa 600 euro. Così, per vendicarsi, il pusher ha pensato bene di rubare l’auto del padre del suo cliente, che risiede a Montale, una Fiat 500, per poi dargli fuoco, qualche giorno dopo in una strada sterrata di periferia. La vendetta trasversale si era consumata un anno fa, ad ottobre del 2017.

E ieri, su disposizione del gip del tribunale di Pistoia, lo spacciatore è stato arrestato dai carabinieri delle stazioni di Montale, insieme ai colleghi di Bottegone. In carcere è finito Antonio Durantino, 51 anni, pluripregiudicato, ancora una volta nei guai per una serie di reati, (spaccio, furto aggravato, incendio ed estorsione), commessi negli ultimi due anni, su cui ha indagato il comando di Montale. Nella sua abitazione, i militari hanno sequestrato nove dosi di cocaina già pronte per lo spaccio, nascoste in un pacchetto di sigarette e in un beauty-case, un cellulare utilizzato per contattare i clienti e circa 80 euro in contanti ritenuti provento della attività illecita.