Il sistema produttivo sta tenendo. E i servizi turistici hanno il segno più

Gli ultimi dati della Camera di Commercio parlano di una modesta crescita delle imprese nel pratese. Ma nel tessile restano le difficoltà, ad esclusione della pelletteria (+5%) e delle confezioni (+1,15).

Sono 56.216 le imprese attive tra le province di Prato e Pistoia alla fine del primo semestre 2023, lo 0,5 in meno rispetto a fine giugno 2022, variazione comunque migliore della media regionale toscana (-1,5%) e della media nazionale (-1,1%). Sono questi i dati della Camera di commercio di Pistoia-Prato. Numeri che raccontano una parziale tenuta dovuta alla moderata crescita in provincia di Prato (+0,2%) e di una contrazione abbastanza pronunciata in provincia di Pistoia (-1,3%).

Un po’ più di speranza la danno i dati sulle imprese nuove e quelle cessate: il saldo tra le iscrizioni e le cessazioni registrate nel secondo trimestre 2023 è infatti positivo in entrambe le province: Pistoia (+81) e Prato (+97).

"Questi dati – commenta Dalila Mazzi, presidente della Camera di commercio di Pistoia-Prato – dimostrano come, nonostante le sfide che le imprese stanno affrontando, il tessuto imprenditoriale del nostro territorio rimanga vitale. Nei prossimi mesi ci aspettiamo che questi risultati positivi nei flussi di iscrizione si riflettano anche nell’andamento delle imprese attive".

Occorre uno zoom sui vari comparti, però, per avere un’idea della tenuta (o non tenuta) dei vari settori. Nella nostra provincia, infatti, tiene il tessuto imprenditoriale (+0,2%), ma con risultati divergenti all’interno di ciascun comparto.Nel manifatturiero pratese (-0,5%) permangono le difficoltà del settore tessile (-3,7%). L’andamento è negativo in quasi tutti i comparti, ad esclusione della pelletteria (+5,0%) e delle confezioni di articoli di abbigliamento (+1,1%).

Si arresta la crescita nelle costruzioni, così come variazioni assai modeste caratterizzano l’agricoltura (+0,4%) e il commercio (-0,2%). Nei servizi (+0,6%) si registra un andamento relativamente migliore nei servizi informatici e delle comunicazioni (+3,6%) e nei servizi operativi di supporto alle imprese e alle persone (+1,0%), mentre flettono il comparto dei trasporti, logistica e magazzinaggio (-2,7%) e i servizi finanziari e assicurativi (-1,0%). I numeri raccontano un territorio che ha voglia di provare a investire su stesso, sui suoi prodotti. Crescono in modo sostenuto i servizi turistici di alloggio e di ristorazione (+3,6%), in particolare le strutture ricettive (+8,7% rispetto a giugno 2022). Ed è positivo l’andamento nei servizi di ristorazione (+2,2%).

Nella provincia il saldo tra imprese iscritte e cessate è positivo. Si riducono notevolmente le cessazioni, -7,1% (rispetto al secondo trimestre 2022) e i flussi di iscrizione più sostenuti si riscontrano nel manifatturiero, nel commercio e nei servizi.