Il salone di Rho batte Parigi: "Tutti a caccia di nuovo e bello"

La prima giornata di Milano Unica ha registrato un buon ritmo e un'alta affluenza di visitatori alla ricerca di novità, nonostante le preoccupazioni sui prezzi. I partecipanti evidenziano la crescita della fiera e l'importanza della qualità e della competitività dei prodotti italiani.

Il salone di Rho batte Parigi: "Tutti  a caccia di nuovo e bello"

Il salone di Rho batte Parigi: "Tutti a caccia di nuovo e bello"

PRATO

"La prima giornata di Milano Unica è partita con un buon ritmo con tanti visitatori che vengono per vedere, spinti dalla voglia di cercare qualcosa di nuovo. Però, c’è sempre la paura dei prezzi, ma il fatto di essere partiti con il piede giusto significa che c’è voglia di fare sebbene il mercato sia molto difficile". Maurizio Sarti, ceo di Faliero Sarti e invitato permanente del comitato di presidenza della fiera milanese, scatta un’istantanea della kermesse che si sta distinguendo sempre di più dal livello della fiera d’Oltralpe, Premiére Vision, frequentata da un parterre multiforme di buyers. "In questa prima giornata abbiamo incontrato una buona qualità di clientela. Milano Unica è cresciuta, è una fiera internazionale. Abbiamo deciso di non partecipare a Première Vision, ma di venire qui a Rho a presentare la nostra nuova collezione autunno/inverno 2025-26 – sottolinea Maurizio Bellandi (nella foto con la figlia Chiara) della Bellandi spa – La questione dei prezzi è fondamentale come quello della marginalità da parte dei nostri clienti. Il futuro? Il banco di prova è da settembre in poi nei negozi". Stessa sensazione è stata rilevata allo stand della Nova Fides, come afferma Paolo Calabresi che definisce questo primo giorno "positivo con clientela internazionale di livello in cerca di prodotti

di qualità italiana e dal prezzo competitivo".