Corsi al via: c’è posto per un totale di 24 persone
Corsi al via: c’è posto per un totale di 24 persone

Prato, 22 marzo 2019 - Partiranno a metà aprile i corsi per formare chimici tintori e tecnici per il controllo qualità. Obiettivo: dare risposte ad un bisogno concreto di manodopera nel distretto. Il progetto nell’ambito di Nobil.Tex che vede impegnati Pin, Confindustria e Buzzi, è finanziato dalla Regione Toscana. I corsi sono rivolti, ciascuno, a 12 persone disoccupate, iscritte al centro per l’impiego, in possesso del titolo di istruzione secondaria superiore o con almeno tre anni di esperienza nel settore. La frequenza è gratuita e sono già aperte le iscrizioni (la scadenza è fissata per l’8 e il 15 aprile): i moduli si possono scaricare dal sito del Pin e del Buzzi e vanno poi consegnati direttamente nelle rispettive sedi. Il progetto prevede 620 ore di formazioni per il corso riservato ai chimici tintori e 720 per il controllo qualità oltre a stage in azienda e un esame finale. Le lezioni inizieranno entro la fine di aprile per concludersi a dicembre.

Non a caso la Regione ha finanziato il corso per ‘Tecnico delle analisi chimiche su materiali tessili, della preparazione delle tinture e della pianificazione, della gestione e del monitoraggio del processo di nobilitazione tessile’ e per ‘Tecnico del controllo qualità del prodotto tessile’: si tratta di due figure che mancano e molto ricercate dalle aziende. «Attualmente abbiamo sei chimici tintori, si tratta di figure fondamentali per la filiera. Il distretto ha bisogno di giovani preparati che abbiano competenze da affiancare ai tecnici esperti, in maniera da dare vita a un vero ricambio generazionale», conferma Sara Cambi della Rifinizione Cambi Luigi.

«Siamo sicuri che i successi già avuti nelle precedenti iniziative verranno confermati anche con questa nuova ed importante sfida», interviene Maurizio Fioravanti, presidente del Pin. «Le imprese pratesi, ma anche europee, hanno bisogno di tecnici qualificati in grado di mantenere e sviluppare ancora di più la qualità del prodotto tessile». La conferma arriva da Andrea Cavicchi di Confindustria: «Queste professionalità sono preziose per le imprese, al punto che negli anni scorsi la nostra associazione si è finanziata corsi privati».