"I cammini, l’escursionismo sportivo e le bellezze artistiche a chilometro zero che la provincia di Prato offre, porteranno i turisti toscani e italiani sulla nostra rotta, nonostante i problemi legati al Covid, le poche prenotazioni registrate e l’assenza dei concerti del Settembre". Ne è convinto Lorenzo Marchi, assessore al turismo del Comune, che torna così sull’argomento di cui La Nazione si è occupata...

"I cammini, l’escursionismo sportivo e le bellezze artistiche a chilometro zero che la provincia di Prato offre, porteranno i turisti toscani e italiani sulla nostra rotta, nonostante i problemi legati al Covid, le poche prenotazioni registrate e l’assenza dei concerti del Settembre". Ne è convinto Lorenzo Marchi, assessore al turismo del Comune, che torna così sull’argomento di cui La Nazione si è occupata più volte negli ultimi giorni, ossia gli effetti delle restrizioni sulla città, dal commercio al turismo, dall’economia al lavoro. "In città quest’estate i turisti ci saranno, ovviamente meno del solito, ma ci saranno. Questo perché siamo al centro di una rete di cammini - penso alla via della Lana e della seta, alla via Medicea, alla via Iacopea da Firenze a Lucca, al percorso sulla Calvana e a Da Piazza a piazza in Valbisenzio - che ci permette di attrarre quello che sarà il turismo di quest’estate e cioè il turismo lento e di prossimità". Il Comune di Prato ha stanziato 35.000 euro per i prossimi tre anni per la Via della Lana e della Seta e presto predisporrà stanziamenti anche per le altri percorsi. "Ciò a cui puntiamo – aggiunge Marchi – con il supporto di Toscana Promozione e grazie all’ iniziativa ’Toscana Rinascimento senza fine’, è il mercato italiano ma puntiamo anche agli stessi cittadini toscani per invogliare il turismo di vicinato a scoprire tutte le bellezze della provincia e della nostra città, dalla natura all’arte all’offerta museale. Abbiamo una varietà di offerta che pochi possono vantare".

I nuovi prodotti turistici e le nuove iniziative, messe in piedi in questi mesi, a partire dalle piattaforme di dialogo virtuale, sono state indirizzate alla diversificazione dell’offerta. "Ma a breve – conclude Marchi – si spera di attrarre anche i turisti stranieri, almeno quelli europei. Tutto questo può permetterci di dire che il turismo a Prato ripartirà se si tiene presente che in Toscana la fetta inerente a escursioni e tour è del 36,9% è quella delle degustazioni e food è dell’8,2%. Noi in questi campi siamo all’avanguardia".