Guido Bellatti Ceccoli (dal profilo Facebook)
Guido Bellatti Ceccoli (dal profilo Facebook)

Prato, 23 ottobre 2017 - E’ STATO stroncato da un infarto e portato via agli affetti della sua famiglia in modo totalmente inatteso. E lo piangono anche i tanti amici di Prato e i compagni di scuola dell’istituto «Buzzi» che non lo avevano mai dimenticato e con i quali ogni tanto si ritrovava per condividere i ricordi del tempo passato. E’ morto all’età di 54 anni Guido Bellatti Ceccoli, ambasciatore della Repubblica di San Marino presso il consiglio d’Europa, ma anche giurista, storico e giornalista, tanto era versatile. A darne l’annuncio, la segreteria di Stato per gli Affari Esteri. Sono seguiti messaggi di lutto dal mondo diplomatico e istituzionale. La notizia è arrivata rapidamente anche a Prato.

«GUIDO era una persona molto simpatica e buona», ricorda Gabriele Villoresi, suo compagno di classe alle superiori. «Siamo rimasti sempre in contatto anche dopo la sua partenza da Prato, quando si trasferì a San Marino. Faceva parte delle pagliette del Buzzi. Ma lo ricordiamo con affetto anche per la grande passione che nutriva per il sassofono e per la musica jazz».

«La perdita dell’ambasciatore Bellati Ceccoli, figura apicale della diplomazia sammarinese e valente servitore dello stato, lascia increduli e attoniti il Segretario di Stato Nicola Renzi, i suoi stretti collaboratori e tutti i colleghi del Dipartimento e all’estero che del carissimo Guido, desiderano ricordare l’alto profilo umano e professionale e la comprovata fedeltà alla sua amata Repubblica», si legge in una nota stampa della Segreteria di Stato per gli Affari esteri di San Marino. Originario di Firenze, Guido Bellatti Ceccoli si era laureato in giurisprudenza ed era diventato avvocato. Si era dedicato alla carriera diplomatica a Strasburgo arrivando a rappresentare San Marino al Consiglio d’Europa in qualità di ambasciatore. A San Marino si era trasferito insieme alla madre. Ormai da circa 25 anni lavorava all’estero - in particolare a Strasburgo e Ginevra - e insegnava Storia italiana e Diritti umani in alcune università europee. Nutriva inoltre un grande interesse per la letteratura tanto che aveva pubblicato, oltre a moltissimi saggi, anche due romanzi. L’esordio è arrivato con «Un indimenticabile agosto», seguito da «La giustizia di Zeno», un volumesull’ingiustizia di carceri e tribunali, preceduto da un saggio sulla storia degli arabi cattolici a Livorno. I compagni del Buzzi gli avevano dedicato qualche anno fa un servizio sul trimestrale «Notizie nostre», la rivista degli ex allievi. Un ricordo gli sarà dedicato anche nel numero di «Notizie nostre», che uscirà nel mese di dicembre. Tanti i messaggi di cordoglio sulla sua pagina Facebook, attraverso la quale teneva i contatti anche con gli amici di Prato. «Un grande e profondo abbraccio da parte di tutti noi amici di gioventù», scrive Franco Becherini postando una foto degli anni passati. «Ti ricordo così, come eravamo tutti noi un tempo in cui i nostri sogni e le nostre speranze ci aprivano i primi passi nel mondo».

Sa.Be.