Prato, 16 novembre 2017 - Importante sequestro della Guardia di Finanza, che nella zona industriale del Macrolotto 1 ha messo i sigilli a 5mila chilometri di tessuto, vale a dire 5 milioni di metri lineari per un valore commerciale di sei milioni e mezzo di euro. Il blitz è scattato il 31 ottobre ma ne è stata data notizia solamente oggi. 

Il tessuto importato illegalmente è stato trovato in un capannone riconducibile a una ditta individuale di prprietà di una cinese residente a Prato. Il vantaggio dell'import illegale avrebbe permesso all'azienda di risparmiare due milioni di euro, a tanto ammonta il tributo che sarebbe stato evaso.

Queste 900 tonnellate di tessuto fanno seguito a un altro maxisequestro operato di recente dalle Fiamme Gialle: quello di circa 700 tonnellate di tessuto importato di contrabbando dalla Cina, operato il 26 ottobre.

A proposito di questo sequestro, quello del 26 ottobre, al ricorso presentato dai legali dell’azienda, che adducevano la legalità dei prodotti sequestrati, nell’udienza del 9 novembre, la parte ha rinunciato alla discussione in sede di Riesame. Pertanto, restano fermi gli effetti probatori del sequestro eseguito dalle Fiamme Gialle su disposizione dell’autorità giudiziaria. Il tessuto anche in quel caso stava per essere illecitamente introdotto nella filiera produttiva di confezionamento da parte di una impresa pratese gestita da cinesi.