Giovannini e Sibilla Aleramo alla Baracca

Un dialogo immaginario tra Roberto Giovannini e Sibilla Aleramo, un eroe del secondo Dopoguerra ingiustamente dimenticato, che si scontra con una figura ben più conosciuta della letteratura italiana. Un'occasione per riscoprire la figura di Giovannini e riflettere sulla politica, sui sentimenti e sulla vita.

Domani e sabato alle 21.15 andrà in scena alla Baracca "Ti ricordi della vita? Dialogo impossibile fra Roberto Giovannini e Sibilla Aleramo" di e con Maila Ermini, con Gianfelice D’Accolti. Giovannini (nella foto) fu sindaco di Prato per ben quattro volte consecutive nel secondo Dopoguerra. Si sentì tradito dalla politica, che lo costrinse alle dimissioni, nonostante la dedizione e il consenso che godeva. "Un ritratto di un eroe del nostro tempo, ingiustamente dimenticato – spiega Ermini –, che dialoga e si scontra con una figura ben più conosciuta, non convenzionale e spregiudicata, della letteratura italiana. I due si conobbero nella realtà, non è invenzione e si scambiarono lettere; lui, uomo discreto e integerrimo, di questa certa intimità con la Aleramo non si vantò mai".

Quello che andrà in scena a La Baracca è un incontro immaginario, un dialogo intenso sulla politica, sui sentimenti, sulla vita. "Studiando la sua figura – aggiunge Ermini – mi sono stupita che pochi abbiano approfondito il suo lavoro umano e politico; infatti non ho trovato nessun ciclo di studi o di incontri su di lui, nessuna tesi di laurea. Se si escludono gli studi, pregevoli, sulla sua biblioteca e le testimonianze raccolte e pubblicate dalla Lazzerini nel 1998 ne La carriera del Gentiluomo".