Ladri
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Prato, 5 dicembre 2019 - Un’altra notte di paura e un risveglio ancora più da incubo per una famiglia pratese. Dopo la rapina nella casa della vedova Badiani a Galciana, questa volta a essere presa di mira dai ladri è stata la famiglia Gori che abita in via della Chiesa a Santa Lucia. Vittime dei ladri madre e figlia che sono state narcotizzate mentre dormivano nella notte fra martedì e mercoledì. Al risveglio hanno avuto la brutta sorpresa: la casa era completamente sottosopra. I ladri avevano avuto il tempo di mettere a soqquadro armadi e cassetti e di rovistare in ogni angolo della casa. Hanno agito talmente indisturbati che hanno perfino staccato le arance dall’albero in giardino e se le sono mangiate lasciando le bucce sparse ovunque.

"Non ci siamo rese conto di nulla, non abbiamo sentito rumori o altro di sospetto – dice la figlia della padrona di casa – Quando ci siamo svegliate al mattino, eravamo tutte e due confuse. Non stavo affatto bene e avevo la bocca amara. Ci hanno narcotizzato. La casa era stata devastata". Al riveglio mamma e figlia si sono subito rese conto di quello che era successo e hanno chiamato la polizia che ha effettuato sopralluogo. Secondo quanto ricostruito, i ladri sono riusciti a forzare una finestra sul retro della villa. Una inferriata era stata tranciata di netto e piegata verso l’alto. Poi, con un piccolo trapano, i banditi hanno aperto la finestra. La cosa strana è che il passaggio fra le sbarre della finestra è davvero stretto. Da quel varco aperto potrebbe passarci poco più di un bambino, viste le dimensioni ridotte. Una volta all’interno, i ladri sono andati dritti nelle camere da letto dove hanno narcotizzato le padrone nel sonno. Poi hanno avuto vita facile. Hanno rubato soldi in contanti, gioielli, collanine d’oro e un Rolex. Il valore del bottino deve essere quantificato. Prima di andarsene, hanno mangiato diverse arance. Un particolare che fa pensare a un’azione compiuta con la massima calma.

"La borsa della mamma è stata svuotata e buttata in giardino. Per fortuna non hanno preso le chiavi delle macchine. Ora stiamo bene e, forse, è stato meglio non esserci rese conto di nulla. Negli ultimi tempi sono state svaligiate diverse case nella zona. E’ un continuo. Anche da noi non è la prima volta che accade». La famiglia non aveva inserito l’allarme, collegato alla centrale dell’istituto di vigilanza Pratopol, messo fuori uso dal violento temporale di lunedì.

"Siamo state due giorni senza allarme – conclude la ragazza – Sicuramente ci tenevano d’occhio e l’altra sera sapevano di avere la strada libera". Ieri la proprietaria ha dovuto chiamare il fabbro per far cambiare tutte le serrature. Il particolare preoccupante sta nel fatto che le bande di ladri non si fermano neppure quando i proprietari sono in casa. E gli assalti aumentano.