Sigilli alla stamperia cinese
Sigilli alla stamperia cinese

Prato, 29 aprile 2016 - La titolare di una stamperia gestita da una cittadina cinese, con sede nella zona delle Fontanelle, è stata denunciata per violazioni alla normativa ambientale e per reati in materia di abusivismo edilizio. L’azienda è stata posta sotto sequestro. È il risultato di uno dei controlli interforze sulle attività produttive ad impatto ambientale presenti in città, che continuano a ritmo serrato e che vedono impegnati personale di vari enti: il Dipartimento Arpat, i Vigili del Fuoco, l’Ispettorato del Lavoro, gli Ispettori del Dipartimento della Prevenzione dell’Azienda Asl e il Nucleo Ambientale della Polizia Municipale.

Nei locali dell'azienda sono stati trovati a lavorare tre operai clandestini, che sono quindi stati accompagnati in questura per le pratiche di identificazione. Al momento del controllo la titolare, una cittadina cinese di 50 anni, non era presente perché rientrata momentaneamente nel paese di origine. All’interno dei locali si percepiva un forte odore di vernice e solvente, prodotti effettivamente utilizzati per il ciclo produttivo e rinvenuti all’interno degli ambienti lavorativi. Le emissioni provenienti dai macchinari venivano convogliate nell’ambiente esterno finendo in atmosfera in assenza di ogni autorizzazione ambientale, e quindi prive di ogni controllo.

È stato inoltre accertato uno scarico di acque reflue industriali abusivo, realizzato mediante un collegamento artigianale tra una vasca di lavaggio quadri da stampa e lo scarico delle acque reflue domestiche di un lavandino posto nel bagno attiguo. Nel corso del controllo sono state riscontrate numerose irregolarità nella gestione dei rifiuti prodotti dalla stamperia, che proprio a causa dell’utilizzo di svariati prodotti chimici, possono essere classificati come pericolosi. Riscontrate anche numerose violazioni alla normativa antincendio e sicurezza sui luoghi del lavoro da parte dei Vigili del Fuoco e del personale dell’Azienda Asl. È quindi scattato il sequestro della ditta e la titolare dell’azienda è stata denunciata in stato di libertà per violazioni alla normativa ambientale e per reati in materia di abusivismo edilizio.