Le Iene all’assalto del medico pratese
Le Iene all’assalto del medico pratese

Prato, 5 marzo 2019 - La gastrite diagnosticata con un’ecografia a macchinario spento, il controllo della gola eseguito con semplici tamponi per la pulizia del cavo orale, poi gettati nel cestino della spazzatura invece di consegnarli a un laboratorio analisi. Il tutto a pagamento e a nero, ovviamente senza ricevuta. Il medico di famiglia che faceva finti esami, soprattutto a pazienti stranieri e in particolare cinesi, è stato smascherato nel corso del servizio delle Iene in onda domenica sera su Italia Uno e realizzato da Giulio Golia. Una pratica che è stata filmata in vari episodi con un telecamera nascosta. Il dottore di base, iscritto all’Ordine dei medici di Pistoia, è originario di Montecatini Terme e riceveva in un ambulatorio a Prato in via Pistoiese, in una struttura che fa capo a una società di servizi.

Il dottore svolgeva la professione in una stanza in affitto: i titolari della società prendono le distanze dal suo modo di operare. A far scoprire il modus operandi del medico è stata una giovane cinese che ha prestato servizio presso il medico nella veste di traduttrice visti i tanti orientali fra i suoi pazienti. Una situazione che forse era diventata insostenibile anche per la ragazza che ha chiamato la trasmissione. Le parcelle per i tipi di esami che via via il medico propone ai propri assistiti, come si vede sempre nel servizio delle «Iene», vanno da 20 euro per un tampone alla gola - lo stecchino finisce per due volte in un cestino - a 30 e anche 40 euro per un’ecografia. La direzione dell’Asl Toscana Centro, sconcertata per l’accaduto, ha attivato la commissione disciplina collegata direttamente al contratto dei medici di famiglia. Oggi l’Asl comunicherà i comportamenti ritenuti illegittimi all’Ordine dei medici di Pistoia e trasmetterà tutti i documenti in Procura. Ieri l’Asl ha bussato alla porta dell’ambulatorio, ma il dottore non si è presentato a lavoro senza dare comunicazione.

In merito alla vicenda interviene anche Beppino Montalti, presidente dell’Ordine dei medici di Pistoia. "Sono state avviate le procedure previste con la convocazione del medico nella sede dell’Ordine per raccogliere le informazioni e le circostanze della vicenda ripresa dai giornalisti della trasmissione televisiva - dice il presidente - . Tali circostanze saranno analizzate dal consiglio provinciale per decidere un eventuale provvedimento disciplinare in merito al comportamento deontologico tenuto dal medico".

L’ipotesi di reato attribuibile al medico infedele al giuramento di Ippocrate è di truffa. Il procuratore Giuseppe Nicolosi ha dato mandato alla Guardia di finanza di condurre verifiche sul caso e di presentare una informativa. A ieri non erano state presentate denunce dai pazienti: il reato ipotizzato, la truffa, è perseguibile a querela.

 I PROVVEDIMENTI DELL'ASL - Sono due i procedimenti messi in atto da parte dell’Azienda sanitaria nei confronti del medico di famiglia convenzionato con la Ausl Toscana centro per svolgere attività di assistenza primaria nel territorio di Prato: uno a carattere disciplinare con l’apertura oggi del procedimento a carico del medico ”avendo riscontrato la violazione degli obblighi di correttezza nei confronti dell’Azienda Sanitaria e degli utenti” oltre alla violazione di numerosi articoli previsti dall’Accordo collettivo nazionale che disciplina i rapporti tra medici di medicina generale, Azienda Sanitaria e assistiti; l’altro è la denuncia da parte del direttore generale alla Procura della Repubblica di Prato sempre nei confronti del medico.

L’Azienda precisa che "il medico è un convenzionato del Ssn e non un dipendente dell’Azienda Usl" e che "è comunque tenuto ad effettuare le prestazioni previste dall’Accordo Collettivo Nazionale che sono retribuite dall’Azienda e quindi nessun pagamento deve essere richiesto al cittadino nell’ambito delle prestazioni dovute dal medico. L’Azienda, inoltre, venuta a conoscenza della gravità dei comportamenti del medico, ed al fine di ottenere chiarimenti in merito, sia lunedì che in data odierna ha effettuato dei sopralluoghi nell’ambulatorio del medico dai quali è emerso che non era regolarmente in servizio e non aveva attivato il medico sostituto come previsto dall’Acn. Sono in corso da parte dell’Azienda ulteriori verifiche".

Sa. Be.