Prato, 12 giugno 2019 - Prima udienza questa mattina Tribunale di Prato del processo che vede imputata la 31enne, accusata di atti sessuali e violenza sessuale nei confronti di un ragazzino, oggi 15enne, al quale dava ripetizioni e dal quale ha avuto un figlio. L'udienza si è svolta a porte chiuse con la sola presenza delle parti coinvolte: la difesa della donna ha chiesto il rito abbreviato.

La 31enne non era  presente in aula mentre ha partecipato all'udienza il marito della donna, che è accusato invece di alterazione di stato perché, secondo l'accusa, avrebbe alterato lo stato civile del neonato sapendo che il piccolo non era suo figlio ma frutto della relazione tra la moglie e il minore. Il marito è arrivato al Tribunale insieme agli avvocati, i legali Mattia Alfano e Massimo Nistri.

Ci sarà una nuova udienza venerdì. "Venerdì prossimo il gup deciderà sull'ammissione o meno del rito abbreviato - ha detto al termine dell'udienza il legale della donna, l'avvocato Mattia Alfano - Qualsiasi sarà la sua decisione, sia se sarà il rito abbreviato sia se sarà il processo ordinario, noi siamo convinti e consapevoli di poterci difendere".

A quanto si è appreso al termine dell'udienza, il rinvio a venerdì è legato alla mancanza di un documento da parte della difesa che sarebbe essenziale per poter accogliere la richiesta di rito abbreviato.