Prato, 11 settembre 2018 - Ammonta a 751.619 euro il contributo che il Ministero dell’interno ha assegnato al Comune di Prato per la partecipazione al contrasto e al recupero dell'evasione fiscale dei tributi erariali destinati allo Stato, che ha visto in prima linea il Nucleo Antievasione del Comune di Prato, coordinato dalla Polizia Municipale.

Il capoluogo tessile sarebbe anzi al terzo posto in Italia per tributi recuperati dopo Genova (967.576) e Milano (1.308.977), comunque molto più grandi. E' il risultato della partecipazione incentivata dei Comuni all’accertamento dei tributi erariali, che in base alla legge è premiata con il riconoscimento a loro favore delle maggiori somme riscosse a titolo definitivo sui tributi statali evasi: nel corso degli anni, tale quota ha subito diverse modifiche, passando dall’originario 33% al 50%, fino al 100% a partire dal 2012.

Sulla base di questa normativa il Comune di Prato ha rinnovato nel dicembre 2017 il protocollo d'intesa con l'Agenzia delle Entrate impegnandosi a fornire dati e notizie utili sulla realtà socio-economica locale e trasmettendo le segnalazioni qualificate, ovvero quelle relative a posizioni soggettive per le quali già in precedenza sono stati rilevati evidenti fenomeni evasivi e/o elusivi, anomalie e difformità. Dal 2012 ad oggi sono entrati nelle casse comunali 3.144.757 euro, con la punta più alta quest'anno con oltre 750mila euro, oltre 200mila euro in più dell'anno scorso.

"Piena soddisfazione per questo risultato, frutto del lavoro del Nucleo antievasione, di cui fanno parte diversi uffici, tra cui la Polizia Municipale, la Sori e la Ragioneria, e alle scelte di questa amministrazione, che dal 2014 ha deciso di implementare il contrasto dell'evasione fiscale e il Protocollo d'Intesa con l'Agenzia delle Entrate - commenta l'assessore al Bilancio Monia Faltoni - Questa cifra si tradurrà in maggiori risorse per i servizi ai cittadini".