Controlli della Polizia Muncipale
Controlli della Polizia Muncipale

Prato, 7 ottobre 2018 - Prato è al terzo posto fra i Comuni italiani che si sono impegnati di più per contrastare l’evasione fiscale. Questo almeno secondo i dati forniti dalla Cgia. Durante i vari accertamenti, grazie alle segnalazioni inviate dalla polizia municipale agli agenti del fisco, è stato possibile recuperare, nel 2016 (ultimo dato disponibile) poco più di 750mila euro. Un risultato certamente favorito dall’importante presenza, sul nostro territorio, di una grossa parte di imprenditoria che ancora cerca di non pagare i tributi dovuti.

Va detto, però, che l’impegno delle pubbliche amministrazioni in questa battaglia non è poi scontato. Tra i 7.978 Comuni italiani soltanto 435 (il 5,4%) si sono mossi per contrastare l’evasione nel 2017, segnalando all’amministrazione finanziaria o alla guardia di finanza situazioni di presunta violazione delle normative fiscali e previdenziali compiute dai propri concittadini che, poi, hanno dato luogo a un effettivo recupero di imposta. In termini di gettito, invece, nel 2016 (ultimo dato disponibile) i sindaci hanno potuto incassare nel complesso poco più di 13 milioni di euro. Lo rileva, come detto, la Cgia che osserva come Milano sia stata la più «virtuosa».

Sebbene l’importo recuperato sia comunque contenuto, dalle segnalazioni effettuate agli 007 del fisco il capoluogo lombardo ha recuperato 1,3 milioni di euro. Poi Genova (967.577 euro), Prato appunto (751.620 euro), Torino (517.952), Bergamo (505.448), Reggio Emilia (447.390). Nel Sud, invece, Reggio Calabria ha incassato 250.566 euro, mentre tutte le altre hanno riscosso cifre risicate: Messina 16.095, Palermo 6.646, Siracusa 3.763, Catania 3.447, Benevento 2.478, Cagliari 350 euro e Napoli 150. Se, invece, si rapporta la quota recuperata sul numero di contribuenti Irpef, Prato si colloca al secondo posto dietro Bergamo (5,85 euro), con i suoi 5,14 euro pro capite. Terza Reggio Emilia (3,71 euro).