"A Prato abbiamo tante persone in attesa del permesso di soggiorno e che quindi per ora non sono iscritte al servizio sanitario nazionale e non possono prenotarsi per effettuare vaccino. Assieme ai tecnici della Regione stiamo studiando una soluzione per superare la necessità di presentare il codice fiscale per accedere al portale, consentendo così...

"A Prato abbiamo tante persone in attesa del permesso di soggiorno e che quindi per ora non sono iscritte al servizio sanitario nazionale e non possono prenotarsi per effettuare vaccino. Assieme ai tecnici della Regione stiamo studiando una soluzione per superare la necessità di presentare il codice fiscale per accedere al portale, consentendo così anche a loro di prenotare la vaccinazione". E’ la consigliera regionale del Partito Democratico Ilaria Bugetti a riaccendere i riflettori sulla necessità di trovare una modalità per consentire di prenotare il vaccino anche a coloro che ancora non hanno il permesso di soggiorno. Si parla di badanti, studenti stranieri ma anche persone al momento irregolari sul territorio che rischiano di essere tagliate fuori dalla campagna anticovid. "Sono persone che si ritrovano in un limbo e per le quali stiamo cercando una soluzione", prosegue Bugetti. "Per risolvere il problema mi sono impegnata in prima persona con Giani e Bezzini". Il dibattito durante il consiglio straordinario (in versione mista, un po’ in presenza, un po’ a distanza) ha vissuto attimi di tensione. Il consigliere della Lega Marco Curcio ha protestato ufficialmente per essere stato escluso dalla partecipazione in presenza ai lavori d’aula, mentre il capogruppo dei 5 Stelle Carmine Maioriello e quello di Fratelli d’Italia Claudio Belgiorno, hanno contestato la decisione di Eugenio Giani di "abbandonare anzitempo il dibattito", senza ascoltare i loro interventi. Il capogruppo del Centrodestra, Mirko Lafranceschina, ha invece ufficializzato anche a Giani l’intenzione di andare avanti con la class action contro la Regione Toscana. L’accusa è di aver somministrato troppo tardi, rispetto alle effettive disponibilità, le dosi di immunizzazione ai pazienti fragili.