Da sin. Sabrina Ferilli, Alessandro Haber, Athina Cenci e Giovanni Veronesi

Firenze, 12 settembre 2018 - Firenze celebra "Caruso Pasoski" a trent'anni dall'uscita nelle sale e il cinema di Francesco Nuti, e nell'occasione vola qualche critica contro Prato. Non del tutto esatta, però.

Martedì sera migliaia di persone si sono ritrovate in piazza del Carmine a Firenze per ricordare il film di Francesco Nuti. Un'occasione per ritrovare tanti protagonisti del suo cinema, amici e colleghi molto amati dal pubblico: c'era anche la figlia di Nuti, Ginevra, che ha intonato la canzone 'Sarà per te', portata dal padre al Sanremo del 1988.

Un'occasione anche per ricordare Novello Novelli, nell'indimenticabile scena del film 'Dammi un bacino', ma anche Carlo Monni e Nano Campeggi, recentemente scomparso.

Fra i volti noti, c'erano Alessandro Haber, Athina Cenci (letteralmente sommersa di applausi), Sabrina Ferilli, Antonio Petrocelli, Ugo Chiti.

C'era anche il regista e sceneggiatore pratese Giovanni Veronesi: "Sono già passati 30 anni da quando io e Francesco ci siamo messi a scrivere questo film - ha raccontato Veronesi secondo quanto riporta l'Ansa - Sono andato a trovarlo l'altro giorno, mi ha sorriso con quell'aria sfottente che solo lui sa fare. Sono qua per lui e tutto quello che potrò fare nella mia vita per Francesco lo farò sempre. Mi dispiace solo che Prato, la sua città, non abbia mai pensato a un'iniziativa come questa".

A onor del vero va ricordato che è già dal 2015 Prato celebra ogni anno Francesco Nuti con una bella rassegna al Cinema Terminale promosso con il contributo dell'assessorato alla cultura del Comune di Prato e con la collaborazione della Casa del Cinema, ideata e condotta dal giornalista Federico Berti, alla quale peraltro Veronesi è stato presente per ben due volte, in occasione delle proiezioni di "Tutta colpa del paradiso" e "Maramao". Una rassegna sempre molto affollata (si calcola che gli spettatori siano stati stati oltre 4mila) che nell'arco di diciotto serate ha ospitato Athina Cenci (al suo ritorno in pubblico dopo anni di assenza), Alessandro Benvenuti, Leonardo Pieraccioni, Ugo Chiti, Maurizio Ponzi, Massimo Bonetti, Giuliana De Sio, Edy Angelillo e tanti altri. Una retrospettiva completa di tutti i suoi film diretti, interpretati e prodotti: un caso più unico che raro.

LA REAZIONE DEL COMUNE - "Non è abitudine del Comune di Prato né mia personale far scadere il dibattito pubblico al livello della polemica pretestuosa ma quando la polemica è costruita su premesse del tutto gratuite, per non dire false, è necessario intervenire. Mi spiace perfino farlo, perché sembra di strumentalizzare il nome di un artista amatissimo come Francesco Nuti e solo l'idea intristisce. Quanto affermato da Giovanni Veronesi nel corso della celebrazione fiorentina non corrisponde, in alcun modo, al vero". E' la risposta dell'assessore alla Cultura Simone Mangani. "E potremmo anche chiuderla qui", prosegue Mangani, "ma un'amministrazione pubblica parla con gli atti pubblici e pertanto alcuni dettagli sono dovuti non certo a beneficio dei 6000 partecipanti alle iniziative organizzate nel corso del tempo bensì a beneficio di tutti (gli altri).  Quattro sono state le edizioni di buon compleanno, Francesco, tutte e quattro organizzate dal Comune di Prato, curate dal giornalista Federico Berti (è sua l'idea, è suo il merito primo), tenutesi presso il Cinema Terminale nel 2015, 16, 17 e 18. Abbiamo nel tempo proiettato tutti e 18 i film di cui Nuti è stato protagonista, regista o produttore ed in occasione di ciascuna proiezione Berti ha intervistato uno dei coprotagonisti dell'indimenticato percorso professionale ed artistico di Francesco Nuti". "Lo stesso Nuti, fin quando gli è stato possibile, ha partecipato personalmente alle proiezioni", ricorda Mangani, "e, in ben 3 occasioni, l'ospite è stato... Giovanni Veronesi (che, evidentemente, ha rimosso - come accade a tutti - piccole vicende del suo passato). Ci rivedremo nel 2019, inoccasione della quinta edizione di buon compleanno, Francesco". Mangani chiude il suo intervento con un "ringraziamento, oltre che al pubblico, e se è consentito, alla famiglia di Nuti, famiglia che ha sempre partecipato, sul palco o in platea, agli appuntamenti di questi anni".

Luca Boldrini