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18 gen 2022

Caro energia, l’allarme delle società sportive. "Bollette raddoppiate"

Dopo l’ennesimo stop alle competizioni, i presidenti sono preoccupati per i costi insostenibili di luce e gas. "Così rischiamo di chiudere"

18 gen 2022
Le società sportive stanno pagando bollette da capogiro nonostante le attività siano bloccate, comprese le partite,. a causa del Covid
Le società sportive stanno pagando bollette da capogiro nonostante le attività siano bloccate, comprese le partite,. a causa del Covid
Le società sportive stanno pagando bollette da capogiro nonostante le attività siano bloccate, comprese le partite,. a causa del Covid
Le società sportive stanno pagando bollette da capogiro nonostante le attività siano bloccate, comprese le partite,. a causa del Covid
Le società sportive stanno pagando bollette da capogiro nonostante le attività siano bloccate, comprese le partite,. a causa del Covid
Le società sportive stanno pagando bollette da capogiro nonostante le attività siano bloccate, comprese le partite,. a causa del Covid

Consumi in calo, bollette più che raddoppiate. E’ un momento delicatissimo quello che stanno attraversando le società sportive. Perché come se non bastasse l’ennesimo stop alle competizioni con cui fare i conti da tre anni a questa parte, adesso c’è pure la stangata del caro bollette. Ad essere aumentate sono sia quella del gas, ma soprattutto quella dell’energia che ha raggiunto prezzi completamente fuori mercato. Un esempio? Nel febbraio 2020 la Zenith Prato aveva consumato 10.300 kilowatt, per una bolletta dell’energia di 2.200 euro. Lo scorso mese di dicembre, invece, i consumi sono scesi a 9300 kilowatt, ma la bolletta è schizzata a 4.600 euro. Più del doppio nonostante la società sportiva abbia consumato di meno. "Come si fa ad andare avanti così? – si domanda il vicepresidente della Zenith Prato, Enrico Cammelli -. Questi costi raddoppiati non sono stati preventivati nei bilanci societari, e soprattutto sono insostenibili. Non dimentichiamoci che veniamo da un durissimo periodo di pandemia e che nell’ultimo mese non abbiamo incassato nemmeno un euro perché le partite sono ferme. Quindi i costi fissi aumentano e le entrate non ci sono". Cammelli invoca un intervento da parte delle istituzioni sportive e cittadine. "Qui servono sgravi, agevolazioni o aiuti – aggiunge -. Questi sono colpi incredibili per i bilanci. Di questo passo dovremo fare i conti con brutte notizie per il mondo dello sport, perché così non si regge la gestione di un impianto". L’allarme lanciato dalla Zenith Prato viene raccolto anche dalle altre società sportive pratesi. "Qui ci sarebbe una sola cosa da fare: chiudere – commenta Riccardo Gualchierani, direttore generale della Pietà 2004 -. Per il momento è arrivata la stangata dell’energia, adesso attendiamo quella del gas. Qui le bollette sono alle stelle, a calcio non si gioca fino a data da destinarsi, i rimborsi agli istruttori ...

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