Caos 325, la voce di chi si sposta . Scegliere i mezzi al posto dell’auto?: "Bello, ma tempi insostenibili"

Il nostro sondaggio sui gruppi Facebook locali. Oltre la metà degli utenti non cambierebbe abitudini .

Caos 325, la voce di chi si sposta . Scegliere i mezzi al posto dell’auto?: "Bello, ma tempi insostenibili"

Caos 325, la voce di chi si sposta . Scegliere i mezzi al posto dell’auto?: "Bello, ma tempi insostenibili"

Si continua a parlare di traffico e soprattutto della Sr 325 in Val di Bisenzio, dove, l’ennesimo incidente nell’ultimo tratto prima di Prato ha creato in settimana forti disagi, con la chiusura totale della ex Statale e con auto dirottate sulle uniche due vie di fuga, inadeguate a sostenere il carico destinato all’arteria principale. Ne hanno parlato i tre sindaci – dichiarando che del problema ne stanno parlando con Provincia, Regione e con le categorie sociali ed economiche, con cui stanno lavorando ad "un accordo di programma per progettare e realizzare un nuovo sistema di mobilità più sicuro, moderno ed efficiente", e che vorranno riparlarne con la Prefettura – e ne parlano i cittadini sui social. Proprio sui social, poi, sono apparsi documenti che testimoniano che del problema collegamenti se ne stava parlando anche nel 1914 – quando la soluzione sembrava una tramvia e per realizzarla si era addirittura costituito un Comitato Pro Tranvia elettrica – e se ne parlava nel 1979, in un convegno a Montepiano organizzato dalla Democrazia Cristiana di Vernio, a cui parteciparono istituzioni locali e lontane, categorie economiche e banche.

Un problema atavico, indubbiamente, ancora senza soluzione. Una delle soluzioni che si sta facendo largo negli ultimi anni e su cui gli amministratori locali stanno lavorando sembrerebbequella di spostare parte del traffico su "ferro-gomma". Ovvero: l’utilizzo dei mezzi pubblici. Ma cosa ne pensa la gente di questa soluzione? Lo abbiamo chiesto utilizzando proprio i social, nello specifico Facebook, che è il canale più utilizzato dai valbisenstini per le discussioni sui problemi della comunità e abbiamo proposto un sondaggio sui tre gruppi più rappresentativi: "Sei di Vaiano se", "Sei di Vernio se" e "Sei di Cantagallo se". La risposta – e quindi la voglia di esprimersi sull’argomento – da parte degli utenti è stata assai positiva, con 407 voti sul gruppo di Vaiano, 130 sul gruppo di Vernio e 23 su quello di Cantagallo.

La domanda a cui gli utenti dovevano rispondere era la seguente: quanti lascerebbero l’auto a casa se, in un futuro prossimo eventuale, ci fossero più autobus (e corse dalle frazioni dirette alle stazioni), più fermate del treno e più treni in Val di Bisenzio, ferma restando la situazione dei trasporti pubblici nel capoluogo di Provincia? Ovviamente, nessuna pretesa di dare un valore statistico al sondaggio, a cui hanno risposto anche pratesi e visto che probabilmente qualcuno ha espresso più un auspicio piuttosto che una valutazione puntuale su quella che sarebbe la sua situazione reale. I dati raccolti, che servono comunque a farsi un’idea, sono i seguenti: il 56% del gruppo di Vaiano non cambierebbe le proprie abitudini e continuerebbe ad utilizzare la macchina (dal gruppo di Vernio il 44%, di quello di Cantagallo il 47%) mentre coloro che sarebbero disposti ad utilizzare l’autobus per recarsi alla stazione, prendere il treno e poi un altro mezzo dalla stazione di Prato sono il 24% a Vaiano, il 33% a Vernio e il 21% a Cantagallo. Interessanti anche i commenti, da cui si evince che molti di coloro che continuerebbero ad utilizzare l’auto sarebbero costretti, una volta alla stazione, a prendere diversi mezzi per recarsi sul luogo di lavoro con un allungamento dei tempi neanche comparabile a quelli che si hanno con l’utilizzo della macchina. Fra coloro che continuerebbero ad utilizzare l’auto, poi, c’è chi, una volta nella Piana, deve fare diversi spostamenti: ad esempio per andare a prendere i nipoti, fare visite mediche o la spesa. Chi invece si dichiara favorevole ad utilizzare i mezzi pubblici, si esprime poco nei commenti, ma pensiero comune sembra essere il vantaggio dal punto di vista ambientale e l’evitare appunto gli ingorghi frequenti sulla ex Statale.

Claudia Iozzelli