I carabinieri impegnati in una campagna di prevenzione delle truffe (foto d'archivio)
I carabinieri impegnati in una campagna di prevenzione delle truffe (foto d'archivio)

Prato, 2 dicembre 2018 - Ancora una volta un episodio odioso. Ancora una volta gente senza scrupoli che cerca di approfittarsi di chi è più debole, di persone con i capelli bianchi in testa che, figlie di un piccolo mondo antico, tendono a fidarsi del prossimo e finiscono per essere truffate. Quando succede, oltre al danno economico, c’è sempre un grande senso di umiliazione. Ma stavolta è andata diversamente. Stavolta siamo a raccontare una storia a lieto fine in cui una ‘nonna’ pratese non si è lasciata ingannare e si è difesa alla grande da un truffatore.

Siamo nella zona della Pietà. Una signora di 74 anni sente suonare il campanello di casa e apre la porta. Non sospetta minimamente quello che l’attende. Dall’altra parte c’è un uomo. Dice all’anziana di essere un addetto alla manutenzione delle strade e le parla della rottura di una tubatura e della conseguente mancanza di acqua nelle abitazioni della zona, invitandola a verificare se effettivamente anche i rubinetti di casa sua fossero rimasti a secco. La signora sente ‘puzza di bruciato’, dice all’uomo di aspettare sulla porta e si avvia a controllare. Le basta un attimo per capire che i suoi sospetti sono fondati. L’acqua, infatti, scorre perfettamente dai rubinetti. La donna però non fa in tempo a tornare indietro che le si materializza un incubo. Il truffatore non è affatto rimasto sulla soglia di casa ma è entrato per portare a termine il suo piano: derubare la sua vittima. La donna, dopo un attimo di comprensibile paura, non si perde però d’animo e spintona il balordo cercando di cacciarlo di casa. Quest’ultimo tuttavia non demorde e l’aggredisce con lo spray urticante, uno spray al peperoncino capace di far perdere momentaneamente la vista a chi viene colpito da uno spruzzo negli occhi. Ma la forza di volontà della donna ha la meglio e il delinquente è costretto a darsi alla fuga.

Un attimo per riprendersi dallo choc e l’anziana prende in mano la cornetta e chiama la polizia. Immediato l’arrivo degli agenti sul posto che hanno raccolto le testimonianze della settantaquattrenne che, a parte un forte brucione agli occhi, stava bene. Gli agenti di polizia, per mero scrupolo, hanno richiesto l’intervento di un tecnico di Publiacqua il quale ha confermato che non c’era nessun problema di tubature alla Pietà e che quindi si era trattato effettivamente di un tentativo di truffa. La questura, a tal proposito, torna a raccomandare la massima attenzione e ricorda ai cittadini di chiamare sempre il 112 o il 113 nel momento in cui si presentano alla porta persone sconosciute che, con una scusa, cercano di entrare in casa. Fra l’altro, appena dieci giorni fa una truffa molto simile era andata in scena a Poggio a Caiano. Vittima, anche in quel caso, una donna anziana, messa fuori uso dal truffatore con uno spruzzo di spray urticante. In quel caso però il colpo era andato a buon fine e aveva fruttato 300 euro.

E. B.