Ancora pesante il bilancio delle vittime del Covid a Prato, ma dai contagi qualche segno di speranza
Ancora pesante il bilancio delle vittime del Covid a Prato, ma dai contagi qualche segno di speranza
Altri cinque decessi ieri a Prato a causa del covid, con il bilancio da inizio pandemia che sale a 437 vittime, di cui ben 191 dall’inizio dell’anno. Intanto, il Comune ha ufficializzato il dato sui morti registrati in città da gennaio a marzo: sono 806, mai così tanti, quasi il 40% in più di quelli del primo trimestre del 2020, con il lockdown nazionale scattato a marzo. Sono invece 71 i nuovi contagi, un dato più basso delle pesanti medie della scorsa settimana, quindi positivo, ma c’è da...

Altri cinque decessi ieri a Prato a causa del covid, con il bilancio da inizio pandemia che sale a 437 vittime, di cui ben 191 dall’inizio dell’anno. Intanto, il Comune ha ufficializzato il dato sui morti registrati in città da gennaio a marzo: sono 806, mai così tanti, quasi il 40% in più di quelli del primo trimestre del 2020, con il lockdown nazionale scattato a marzo. Sono invece 71 i nuovi contagi, un dato più basso delle pesanti medie della scorsa settimana, quindi positivo, ma c’è da precisare che il numero di tamponi registrati ieri è inferiore a quello di mercoledì della scorsa settimana, con quasi tremila persone testate in meno. Si capirà nei prossimi giorni se i minori casi positivi di ieri – primo giorno non condizionato dalle festività di Pasqua – sono indicativi della tanto attesa svolta nella curva epidemica. Per nuovi casi negli ultimi sette giorni ogni centomila abitanti Prato ieri era terza in Italia, a quota 326, molto lontana dal record negativo di 484 nuovi contagi di giovedì scorso. Se martedì Aosta aveva superato la nostra provincia, e si conferma la peggiore con 405 casi, ieri anche Taranto era davanti a noi con 360 nuovi contagi. In Toscana tuttavia Prato resta la più colpita, davanti a Firenze con 289 nuovi casi negli ultimi sette giorni e Lucca con 263; tutte le altre province sono al di sotto della soglia di 250 da zona rossa.

Può essere interessante un’ulteriore analisi sui dati dei decessi. Il dato del 2021 è peggiore non solo dell’anno scorso, ma di tutti i precedenti primi trimestri. Secondo l’anagrafe del Comune da gennaio a marzo si sono registrati il 38.3% di morti in più dello stesso periodo del 2016, il 26.5% in più del 2019, il 24.6% del 2018 e il 24.5% in più del 2017. Il peso del covid è determinante. Nei primi tre mesi di quest’anno i morti per colpa del virus secondo i report della Regione – su base provinciale – sono stati 165, concentrati in particolare in marzo con quasi cento decessi, poi ci sono i 26 della prima settimana di aprile. Solo durante la seconda ondata, a novembre, le cifre erano state tanto preoccupanti, quando in soli trenta giorni i contagi passarono da 3.497 a 9.054, i decessi da 67 a 170. Allora bastò un mese per veder aumentare i positivi del 160 per cento e i morti del 154 per cento, anche perché la nostra provincia era stata fra le meno colpite dalla prima ondata, quella della scorsa primavera. Lo scorso marzo i nuovi contagi sono stati 4.253, nel primo trimestre del 2021 quasi 7mila in più. E’ tempo che la curva cali.

Anna Beltrame