Prato, 12 settembre 2018 - La bella notizia è che il campanile del duomo torna visitabile dal pubblico dopo sette anni di restauri, quella un po' meno bella è che per una apertura continuativa della torre campanaria si dovrà aspettare la prossima primavera.

Questo sabato 15 settembre, però, sarà possibile godere di un'anteprima per un ristretto numero di partecipanti, cento persone in tutto. Dalle 10 alle 16,45, con turni della durata di 45 minuti, si potrà entrare nel campanile della cattedrale passando dal transetto e partecipare ad una visita guidata curata dall’associazione Artemia. Per partecipare, occorre prenotarsi chiamando il numero 340-5101749 oppure inviando una email a info@artemiaprato.it . Ci sono cento posti disponibili, suddivisi in dieci turni da dieci persone ciascuno. La salita è piuttosto agevole ed è consigliata a tutte le persone in buona salute. L’unica avvertenza riguarda coloro che soffrono di vertigini.

Con i suoi 177 scalini e una altezza di 46 metri, la torre campanaria della cattedrale di Santo Stefano è l’edificio più alto di Prato, dal quale si può godere una vista davvero suggestiva sulla città. Le visite si potranno effettuare in maniera continuativa a partire dalla prossima primavera.

La decisione di aprire al pubblico il campanile nasce dalla volontà della Diocesi di Prato, dell’ufficio diocesano per i beni culturali e del museo dell’Opera del Duomo di mostrare sempre di più le proprie bellezze, in particolare quelle contenute nel complesso della cattedrale. L’iniziativa infatti arriva dopo la presentazione, avvenuta nel mese di luglio, del nuovo sito web dedicato agli affreschi di Filippo Lippi nell’altare maggiore e l’installazione nel museo delle postazioni con visori per la realtà aumentata che permettono di vedere i dipinti del grande artista del Rinascimento a distanza ravvicinata e in alta risoluzione.

Questa mattina il campanile è stato visitato in anteprima dal vescovo Franco Agostinelli, dal vicario generale Nedo Mannucci, dal sindaco Matteo Biffoni e dagli assessori Simone Mangani e Daniela Toccafondi. Presenti anche il direttore dei Musei diocesani Claudio Cerretelli, il presidente dell’Opera del Duomo Francesco Giambattista Nardone e l’architetto Chiara Bardazzi, che ha curato il progetto di restauro e diretto i lavori.

"È la prima volta che salgo quassù – ha ammesso monsignor Agostinelli – e devo dire che si tratta di uno spettacolo molto suggestivo, dal campanile si può apprezzare davvero tutta la bellezza di Prato. Siamo molto felici di poter offrire questa possibilità ai pratesi e ai turisti di passaggio in città". Entusiasta di questa apertura il sindaco Biffoni: «Ringrazio l’Opera del Duomo per aver reso fruibile un altro bellissimo spazio della città. Si tratta di un nuovo straordinario tassello dell’offerta turistica cittadina. Invito i pratesi a salire in cima al campanile, si gode una vista spettacolare».

Soddisfatta per il risultato raggiunto l’Opera del Duomo: «Ma non ci vogliamo fermare qui – aggiunge il presidente Nardone – la nostra idea è quella di creare un ingresso al campanile direttamente dal Museo (Attualmente si entra nella torre passando dal transetto del Duomo NdR), in modo da offrire un accesso diretto alla struttura. Speriamo di avere il supporto della città e della Fondazione Cassa di Risparmio, che ci ha sempre sostenuti in ogni iniziativa».