Prato, 4 agosto 2018 - Al castello dell’Imperatore si sta sempre bene. Soprattutto nei giorni del solleone, dopo cena è una pacchia guardare un bel film sotto le stelle. Continua con successo la programmazione dell’arena estiva che ripropone “i migliori” della stagione. Stasera tocca all’ultimo bel film di Matteo Garrone, “Dogman” che si ispira ai terribili fatti del canaro della Maglana.

Bel film che arriva allo stomaco come un pugno. Da evitare se poco tolleranti alla violenza. Ottima la sceneggiatura a cui ha collaborato il grande Ugo Chiti. Altro film “forte”, “Il sacrificio del cervo sacro”(domenica 5) del giovane regista greco Yorgos Lanthimos. Un apprezzato chirurgo all’apice della carriera commette un errore; il paziente muore, il giovane figlio comincia a tormentare e molestare il chirurgo e tutta la sua famiglia fino ad una richiesta shock. Per pareggiare i conti, il medico dovrà a sua volta uccidere un membro della sua famiglia. La moglie o uno dei due figli adolescenti.

Gli ultimi venti minuti sono davvero “disturbanti”. Bravi i protagonisti Colin Farrell e Nicole Kidman. Lunedì 6, grande cinema d’autore con il film ungherese “1945”. Da non perdere. Martedì, proiezione con ospite. Torna in città il bravo e simpatico attore romano Massimo Bonetti, popolarissimo negli anni ottanta/novanta per aver partecipati a grandi film come “La notte di San Lorenzo”dei Taviani e “Le vie del signore sono finite”di Troisi ma anche per esser stato protagonista di serie tv di successo come “La piovra”e “Distretto di polizia”. Bonetti sarà al castello per introdurre la visione del suo primo film da regista, “La settima onda”.

Un bel debutto grazie anche al cast scelto; Vinicio Marchioni, Valeria Solarino, Alessandro Haber, Imma Piro. Nuova proiezione per “Chiamami con tuo nome”di Luca Guadagnino, mercoledì 8 agosto, uno di film-evento di questa ultima stagione. Guadagnino sbanca al botteghino di tutto il mondo con una bella storia d’amore che vede protagonisti il diciassettenne Elio Perlman e il ventiquattrenne Oliver. Anni ottanta in Italia, nelle campagne del Cremasco. Discreto film che comunque avrebbe necessitato di qualche sforbiciata in sala montaggio, per evitare inutili lungaggini. Oscar al novantenne James Ivory per la sceneggiatura tratta dal romanzo di Andrè Aciman.

E purtroppo Guadagnino ne ha già annunciato il sequel. Non ce n’era affatto bisogno. Per chi vuole conoscere meglio la vita e la carriera di Winston Churchill, ecco il 9 agosto “L’ora più buia” con una straordinaria performance di Gary Oldman. il 10/10 “Il filo nascosto”, l’11/10 “Come un gatto in tangenziale.